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Permesso di soggiorno per colf e badanti: Guida completa 2021

Quali sono le tappe per il rilascio del permesso di soggiorno per colf e badanti? In questa guida completa 2021 vi spieghiamo passo per passo come avviene l’assunzione di colf e basanti e il riliscio del titolo di soggiorno per colf e badanti. 

Assunzione colf e badanti:

I colf e badanti rientrano nella categoria dei lavoratori domestici che prestano il loro servizio per il funzionamento della vita familiare.

La loro assunzione è strettamente regolarizzata il datore di lavoro deve attenersi alla procedura prevista dalla legge per non incorrere in pesanti sanzioni.

Il datore di lavoro ha la possibilità di assumere una persona già presente sul territorio italiano con un regolare permesso di soggiorno o fare una richiesta nominativa in occasione dell’emanazione del decreto flussi che stabilisce il numero massimo di assunzioni di lavoratori stranieri.

Permesso di soggiorno per colf e badanti
Permesso di soggiorno per colf  e badanti

In questo ultimo caso il datore deve fare richiesta attraverso il il sito nullaostalavoro.interno.it

Se la richiesta viene accettata dallo Sportello Unico per l’Immigrazione convocherà il datore di lavoro per il rilascio del nulla osta di lavoro 

Il lavoratore straniero farà il suo ingresso entro sei mesi dal rilascio del nulla osta con un visto di ingresso per lavoro subordinato. 

Entro 8 giorni dall’arrivo in Italia deve recarsi in allo Sportello Unico per l’Immigrazione dove avverrà la firma del contratto e in seguito rilasciato il permesso di soggiorno per colf e badanti.

Dopo l’instaurazione del contratto, il datore deve comunicare all’INPS entro i tempi stabiliti l’instaurazione del rapporto di lavoro attraverso il canale telematico, intermediari o servizi di Contact center.

L’INPS apre una posizione assicurativa e invia al datore di lavoro gli avvisi di pagamento per il versamento dei contributi dovuti, in base alla paga oraria effettiva.

I versamenti effettuati all’INPS dal datore di lavoro consentono al lavoratore domestico italiano o straniero di accedere a una serie di prestazioni assicurative e pensionistiche come per esempio:

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Lavoratore domestico extra comunitario residente in Italia:

Il datore di lavoro che intende assumere il lavoratore extracomunitario già presente sul territorio italiano deve accertarsi che quest’ultimo si un possesso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di attività lavorative.

Il permesso di soggiorno deve essere stato rilasciato per:

Attenzione:

Il titolare di un permesso di soggiorno per studio può lavorare solo part-time, con un orario di lavoro non superiore alle 20 ore settimanali, anche cumulabili, per 52 settimane. Non può superare il limite annuale di 1.040 ore.

Assumere una badante senza permesso di soggiorno:

L’assunzione di una colf o badante senza permesso di soggiorno e in nero comporta molti rischi:

  • Sanzioni amministrative con il pagamento di multe salatissime che possono arrivare a 12 mila euro;
  • Il datore di lavoro potrebbe essere costretto a versare di nuovo tutti gli stipendi in quanto non c’è nessuna traccia che siano stati regolarmente ed effettivamente pagati;
  • Chi assume una persona in nero senza regola commette un reato e può essere condannato da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni di reclusione.

Documenti per assunzione colf e badanti:

Sono richiesti i seguenti documenti per la richiesta di assunzione di colf e badanti:

  • Un documento di identità personale non scaduto (carta di identità, passaporto, patente o altro documento analogo);
  • Codice Fiscale, da comunicare all’INPS per il versamento dei contributi;
  • Documenti assicurativi e previdenziali (eventuale iscrizione all’INPS con altri datori di lavoro e relativo codice lavoratore);
  • Eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici;
  • Eventuale attestazione di servizio;
  • Per i lavoratori minori o stranieri le documentazioni richieste dalla legge.

Permesso di soggiorno per colf e badanti scaduto: Rinnovo

Il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro domestico deve essere effettuata entro 60 giorni dalla scadenza del permesso di soggiorno.

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È necessario recarsi in qualsiasi ufficio postale e chiedere l’apposito kit: una busta con striscia gialla che contiene due moduli (modello 209, moduli 1 e 2).

Il kit è presente anche presso i patronati e i Comuni che forniscono questo servizio.

Permesso di soggiorno colf e badanti ore minime:

Nel momento in cui si effettua il rinnovo del permesso di soggiorno per colf e badanti ciò che valuta la questura, è che il richiedente abbia un lavoro che gli dia la possibilità di vivere dignitosamente, quindi il parametro che viene preso in considerazione è l’importo dell’assegno sociale.

Il reddito necessario per ottenere il rinnovo non deve essere inferiore all’importo dell’assegno sociale che varia di anno in anno.

Quali sono i redditi cumulabili per il rinnovo del permesso di soggiorno:

I redditi accettati per il rinnovo del permesso di soggiorno non si riferiscono solo ai redditi di lavoro dimostrabili attraverso le buste paga o la dichiarazione dei redditi.

Questo è possibile perché la legge italiana non definisce in modo univoco il concetto di reddito. Di conseguenza può essere tale concetto può essere interpretato in molti modi.

Possono costituire redditi cumulabili al fine del rinnovo del permesso di soggiorno finti di reddito come per esempio:

Nel momento in cui la questura rifiuta il permesso di soggiorno sulla base di un reddito ritenuto insufficiente, occorre verificare se è possibile impugnare il rigetto dimostrando di essere in grado di provvedere al proprio sostentamento economico.

Documenti per rinnovare il permesso di soggiorno per colf e badanti:

I documenti necessari per il rinnovo del permesso di soggiorno sono:

  • Fotocopia del passaporto in corso di validità o di altro documento equivalente;
  • Copia del codice fiscale o tessera sanitaria plastica;
  • Fotocopia del permesso di soggiorno da rinnovare;
  • Documentazione relativa al reddito: CUD (per chi ne è in possesso) e bollettini Inps dei contributi pagati (almeno degli ultimi 4 trimestri);
  • Documentazione relativa all’alloggio (contratto d’affitto, dichiarazione di ospitalità o cessione di fabbricato);
  • Una dichiarazione del datore di lavoro che il rapporto di lavoro è ancora in corso.

Costi permesso di soggiorno per colf e badanti:

I costi per il permesso di soggiorno per colf e badanti sono:

  • Marca da bollo di 14,62 euro;
  • Bollettino postale di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno in formato elettronico;
  • 30 euro per costi del servizio postale.
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Poi in base alla durata del permesso di soggiorno:

  • 80 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
  • 100 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;
  • 200 euro per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Stipendio colf e badanti 2021:

Permesso di soggiorno per colf e badanti – Fino al 31 dicembre 2021 le tabelle retributive di colf, badanti, baby sitter, giardinieri, cuochi e maggiordomi, equivalgono ai seguenti valori:

  • Livello A € 645,50 ;
  • Livello AS € 762,88;
  • Livello B € 821,56;
  • Livello BS € 880,24;
  • Livello C € 938,94;
  • Livello CS € 997,61;
  • Livello D € 1.173,65;
  • Livello DS € 1.232,33.

Cambia anche la paga oraria per le non conviventi che è la seguente:

  • Livello A € 4,69;
  • Livello AS € 5,53;
  • Livello B € 5,86;
  • Livello BS € 6,22;
  • Livello C € 6,57;
  • Livello CS € 6,93;
  • Livello D € 7,99;
  • Livello DS € 8,33.

Cos’è la patente di qualità per colf e badanti?

Permesso di soggiorno per colf e badanti – La patente di qualità è stabilita dalla norma 11766 di Uni. L’ente italiano di normazione che elabora e pubblica documenti normativi volontari in tutti i settori commerciali, industriali e del terziario.

Con la norma 11766 Uni, vuole rilasciare una certificazione a colf, badanti e baby sitter che ne attesti le competenze e porti a contrastare il sommerso.

Il lavoro nero è infatti una piaga del settore del lavoro domestico di colf e badanti, che tuttavia rappresenta una fetta importante dell’economia del Paese.

La norma tecnica, approvata lo scorso 12 dicembre, va a colmare un vuoto normativo e punta a far rientrare anche il lavoro di colf, badanti e baby sitter.

Questo negli standard europei in conformità al Quadro europeo delle qualifiche.

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