Lavorare in ItaliaDecreto Flussi 2022

DECRETO FLUSSI : a cosa serve?

Uno strumento per entrare legalmente in Italia.

CHE COSA È?

Il decreto Flussi è un decreto legge annuale rivolto ai lavoratori extracomunitari che vogliono lavorare in Italia o convertire i permessi di soggiorno già posseduti

QUANTI POSSONO EFFETTUARE LA RICHIESTA?

Ogni anno vengono fissate le quote precise di ogni categoria di lavoratori in base anche alla loro nazionalità.

CATEGORIE DI LAVORATORI: 

  • Stagionali
  • Non stagionali
  • Autonomi

REQUISITI:

  • Dimostrare che il datore di lavoro sarà in grado di garantire un reddito minimo e che effettivamente c’è stata una proposta di contratto di soggiorno.
  • L’alloggio presso cui risiede il cittadino straniero deve rispettare le norme stabilite dalla legge.
  • Non ci devono essere motivi che potrebbero ostacolare l’ingresso del lavoratore in Italia.

La domanda di nulla osta deve essere presentata tramite il sistema di inoltro telematico presso cui bisogna:

  • Innanzitutto effettuare la registrazione e attivare il proprio profilo eseguendo le operazioni richieste,
  • Successivamente Accedere con le proprie credenziali, cliccare sulla sezione richiesta moduli, selezionare dell’elenco proposto il modulo di interesse,
  • Infine compilare online la domanda, salvarla e inviarla entro i termini prestabiliti.

ATTENZIONE: 

Appena il decreto flussi 2019 viene promulgato è necessario inviare la domanda il più presto possibile perché si fa riferimento all’ordine di arrivo delle richieste.

Una volta effettuati i controlli, lo sportello unico per l’immigrazione emette, o rifiuta, il nulla osta per l’assunzione, ed avvisa la Rappresentanza Italiana del paese di residenza del lavoratore che procede a richiedere il visto di ingresso per motivi di lavoro.

Da leggere:  Nulla osta per lavoro subordinato

DOPO L’ARRIVO IN ITALIA: 

Il nulla osta all’assunzione ha una validità di sei mesi. Per eventuali proroghe occorre rivolgersi alla Prefettura che lo ha emesso.

Entro 8 giorni dall’arrivo in Italia, il lavoratore deve recarsi in prefettura per perfezionare la procedura.

Se il lavoratore è irregolarmente sul territorio italiano ma viene rilasciata la richiesta l’assunzione, questo dovrà rientrare nel suo paese di residenza straniera a ritirare il visto di ingresso per lavoro. In caso contrario non si può procedere all’assunzione. Per non compromettere l’iter di regolarizzazione bisogna evitare di essere segnalati all’uscita dal territorio nazionale.

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