Lavorare in Italia

Il nuovo decreto di lavoro 2019 (decreto dignità)

Il decreto dignità le nouve regole di lavoro

Il nuovo decreto di lavoro cambia tutti le regole  su contratti a termine, somministrazione, licenziamenti illegittimi

Cosa cambiato con il nuovo decreto di lavoro?

I contratti a termine

Il termine massimo di utilizzo dei contratti a termine  passa da 36 a 24 mesi.

Il numero delle proroghe possibili dei contratti a termine scende da 5 a 4.

Con l’eccezione del primo, che puo avere durata massima di 1 anno , i contratti a tempo determinato e le eventuali proroghe che superano i 12 mesi devono riportare obbligatoriamente una causale  che puo rientrare  tra due diverse opzioni:

A)    ragioni oggettive estraneee all’azienda
B)    sostitutive del personale
C)    per picchi di attivita dell’impresa imprevisti. e temporanei.

Sono esenti dall’ obbligo di causale le attività stagionali (elencate nell’allegato al DPR 1525/1963) .

La contribuzione

La contribuzione dovuta aumenta di uno 0,5% ad ogni rinnovo dopo i 12 mesi sono esclusi dall’aumento i contratti di lavoro domestico

Ai contratti di lavoro in somministrazione si applicano le stesse regole dei contratti di lavoro dipendente a tempo determinato sia in termini di durata che di percentuale di assunti a termine sul totale   che sale al 30% , che di incremento contributivo che di obbligo di causale oltre i 12 mesi.

Non si applica invece la regola dello stop and go cioè gli intervalli tra due contratti.

Il termine per l’impugnazione del contratto da parte del dipendente sale da 120 a 180 giorni

Le nuove disposizioni sono applicabili ai nuovi contratti a partire dalla data di entrata in vigore del decreto:

14 luglio 2018 la legge di conversione ha però introdotto la modifica per cui le nuove norme non si applicano  a rinnovi e proroghe concordati da partire da quella data, bensi dal 31 ottobre 2018.

LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI :

Il licenziamento senza giusta causa per i contratti a tutele crescenti del Jobs Act (aziende sopra i 15 dipendenti) richiederà un indennizzo da parte del datore di lavoro  che  puo arrivare a 36 mensilità.

L’indennizzo minimo  sale  da 4 a 6 mensilità.

In caso di procedura di conciliazione, invece, l’indennizzo sale da un minimo di 3 fino a un massimo di 27 mensi

Questa era una breve lettura del  decreto di lavoro 2018 ,che spiega in maniera semplice le nuove regole,spero che vi abbia piaciuto

Potete sempre aiutarci con i vostri consigli e i vostri commenti

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