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Le prestazioni previdenziali esportabili all’estero: Quali sono?

Le prestazioni previdenziali esportabili all’estero sono strettamente legati al versamento dei contributi dei lavoratori.

Per questo motivo, il lavoratore che intende trasferirsi all’estero, può continuare a beneficiarne. Vediamo insieme quali sono queste prestazioni!

Pensioni esportabili: (Prestazioni previdenziali)

Pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia è la forma di pensionamento la più comune in Italia.

Viene erogata su richiesta a tutti i lavoratori sia dipendenti che autonomi che sono ufficialmente iscritti all’assicurazione obbligatoria Ago.

I principali requisiti per ottenere questa prestazione previdenziale sono:

  • L’età pensionabile (ossia anagrafica) che viene fissata ogni due anni dalle autorità competenti. Nel biennio 2019-2020 l’eta anagrafica è pari a 67 anni per ambo i sessi;
  • L’anzianità contributiva e assicurativa che invece non cambia. Attualmente è fissato a 20 anni di contributi.

Attenzione:

Ci sono altri requisiti fondamentali per richiedere la pensione di vecchiaia. Bisogna alla data dal 1° gennaio 1996 il lavoratore abbia già avuto il primo accredito contributivo.

In caso contrario questo potrà andare in pensione con i suddetti requisiti solamente se l’assegno previdenziale non risulta inferiore a 1,5 l’importo dell’assegno sociale pari a 457,99.

Da leggere: Pensione di reversibilità: chi la prende può lavorare?

Decorrenza della pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui chi vuole beneficiarne ha compiuto l’età pensionabile richiesta o, se successivo, ha raggiunto i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva.

Da leggere:  Le quote flussi 2019 sono insuficienti | Aggiornamenti & Novità

Le decorrenza è anticipata al giorno successivo alla maturazione dei requisiti per gli iscritti alla gestione esclusiva dell’AGO.

In ogni caso, per poter conseguire la pensione di vecchiaia è necessario interrompere il rapporto di lavoro subordinato, ma non l’attività di lavoro autonomo.

Pensione di vecchiaia anticipata:

La pensione di vecchiaia anticipata non prevede come requisito fondamentale l’età anagrafica ma l’anzianità contributiva. In tal modo, con la pensione anticipata non si stabilisce un’età univoca con cui andare in pensione, ma si definiscono le mensilità di contribuzione, eventualmente incrementate in base alla speranza di vita

Pensione di vecchiaia anticipata per invalidi: circolare INPS

La circolare INPS n. 10 approvata il 30 gennaio 2020 ricorda un particolare tipo di pensione di vecchiaia, denominata “pensione di vecchiaia anticipata”.

Per riuscire ad ottenerla, bisogna avere i seguenti requisiti:

  • Accertamento dello stato di invalidità in misura non inferiore all’80%;
  • Compimento dell’età anagrafica di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini che viene adeguata all’aumento delle aspettative di vita e finestra di accesso;
  • Contributi versati per almeno 20 anni nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • Decorso di 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti (anagrafico, contributivo o sanitario).

Da leggere: Pensioni inesportabili all’estero con lista: quali sono?

Pensione di inabilità:

Cos’è la Pensione di inabilità?

Prestazione previdenziale  riconosciuta in caso di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità, difetti fisici o mentali.

Quanti anni di contributi si devono versare?

Per poterne usufruire il richiedente deve aver maturato almeno cinque anni di contribuzione di cui tre nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Cosa bisogna fare per poterne usufruire:

Per ottenere la pensione di inabilità occorre cessare qualsiasi attività lavorativa (sia dipendente che autonoma)

Come si calcola?

Per quanto riguarda il calcolo della pensione si seguono le stesse regole utilizzate per il calcolo della pensione di vecchiaia.

L’importo viene calcolato con il sistema misto oppure esclusivamente contributivo in base all’anzianità contributiva maturata alla data del 31 dicembre 1995.

Ai periodi di contribuzione effettivamente versati viene aggiunto un “bonus contributivo” relativo agli anni che intercorrono tra la data della domanda e la data del compimento del 60° anno di età (donne e uomini) entro il tetto massimo di 40 anni di contributi.

Da leggere: Pensioni d’invalidità aumento ufficiale 651 euro: Ultima ora 2020

Da leggere:  Contributi Inps mancanti, cosa fare? e come richiederli all’Inps?

Indennità Naspi:

Novità 2020:

La nuova legge di Bilancio 2020 sta provvedendo a riconfermare il reddito di cittadinanza 2020 per disoccupati ed inoccupati.

Ricordiamo, infatti, che la misura contro la povertà è compatibile con la NASPI 2020 ma che l’importo riconosciuto con la disoccupazione è sottratto da quello del Reddito di cittadinanza.

A chi spetta la NASPI 2020?

Andiamo prima di tutto a vedere chi sono i destinatari della Naspi 2020:

Naspi 2020: Beneficiari disoccupazione
  • Lavoratori dipendenti;
  • Apprendisti;
  • Soci di cooperativa purché abbiano instaurato un rapporto subordinato;
  • Personale artistico sempre se a contratto subordinato;
  • Dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione.

Invece NON possono accedere al sussidio di disoccupazione Naspi 2020 dipendenti PA a tempo indeterminato e agli operai agricoli, ammessi i precari docenti e supplenti Scuola.

Naspi Inps requisiti 2020:

I requisiti per accedere all’indennità di disoccupazione naspi 2020 sono 3:

  1. Stato di disoccupazione intendendo la perdita del lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore;
  2. Almeno 13 settimane di contribuzione versata nei 4 anni precedenti al licenziamento;
  3. Dopo almeno 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Ed inoltre  per avere diritto alla Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, bisogna avere delle condizioni:

Ovvero aver perso il lavoro in modo involontario e aver richiesto lo stato di disoccupazione.

Possono esserci delle eccezioni che consentono il riconoscimento del diritto, questo in caso di:

Per continuare a leggere:

Da leggere:  Pagamento REM gennaio 2021: ecco le date per RDC, pensioni, Naspi e bonus

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Tredicesima e Quattordicesima pensionati:

Anche una volta pensionati. I lavoratori continuano ad usufruire di queste due prestazioni previdenziali.

Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Tredicesima pensionati: Chi ne ha diritto?

La tredicesima viene erogata a tutti  i titolari di pensione di vecchiaia, pensione anzianità, pensione anticipata, pensione di invalidità o assegno sociale.

Quando viene accreditata?

L’accredito della tredicesima avviene lo stesso giorno in cui viene erogato l’ultimo l’assegno mensile della pensione per l’anno 2020.

La Tredicesima pensione Inps 2020 quest’anno verrà accreditata nella seguente data:

  • Lunedì 1 dicembre 2020 per chi ha l’accredito della pensione alle poste;
  • Lunedì 1 dicembre 2020 per chi ha l’accredito della pensione in banca.

Come viene calcolata?

In pratica la tredicesima pensionati si calcola moltiplicando l’importo della pensione lorda mensile per il numero di mesi di pensionamento, e poi dividere per 12.

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