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Come funziona il Reddito di cittadinanza in Germania?

Come funziona il reddito di cittadinanza in Germania? Come ben sappiamo in Italia il Governo ha deciso di chiamarlo “reddito di cittadinanza”, in Germania invece è più conosciuto sotto il nome di Hartz IV.

Consiste in un assegno per chi non ha lavoro, molto atteso da molti cittadini ma allo stesso tempo anche molto criticato. Nonostante sia uno strumento prezioso, in Germania c’è veramente qualcuno che vuole abolirlo.

Cos’è il reddito minimo garantito?

Noi lo conosciamo meglio come reddito di cittadinanza, di esistenza, universale. Consiste in una somma di denaro, che viene erogata sotto forma di sostegno economico, ai cittadini che non hanno le risorse economiche sufficienti a svolgere una vita dignitosa.

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Come funziona il reddito di cittadinanza in Germania?

Il reddito di cittadinanza in Germania prevede che ogni cittadino tedesco, che non si trovi in una situazione economica di vivere una vita dignitosa (per esempio per licenziamento, mancanza di lavoro, ecc…), abbia diritto a una forma di assegno mensile erogato dallo Stato.

Reddito di cittadinanza in Germania - Night tabloid 09/14/2018

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Reddito di cittadinanza in Germania:

Il reddito di cittadinanza previsto in Germania non lo si può paragonare all’indennità di disoccupazione in Italia. In quanto perché il reddito di cittadinanza non è per forza collegato alla disoccupazione.

Il reddito di cittadinanza può essere usufruito anche da un lavoratore, purché dimostri di guadagnare una somma di denaro inferiore a quella del reddito minimo garantito. La somma del reddito di cittadinanza inoltre,è più elevata rispetto alla nostra indennità di disoccupazione (sono più di 1000 euro).

Tuttavia in Germania, viene garantita, in caso di necessità, anche un’abitazione, oltre al reddito minimo.

Reddito di cittadinanza in Europa:

Per quanto ne sappiamo la Germania non è l’unica nazione che prevedere una forma di sostegno economico di questo tipo. In Europa sono previste diverse forme di reddito di cittadinanza sono previste anche in:

  • Austria;
  • Belgio;
  • Paesi Bassi;
  • Lussemburgo;
  • Francia Norvegia;
  • Paesi Bassi;
  • Gran Bretagna.

In Italia, sono state fatte numerose proposte ma senza ottenere nessun esordio. La proposta di un reddito di cittadinanza in Italia ha preso consistenza a partire dall’anno precedente. Sempre grazie al nuovo programma politico di Beppe Grillo.

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Abolizione del reddito di cittadinanza in Germania:

Il leader dei socialdemocratici tedeschi, Andrea Nahles, richiede che venga sostituito con un “sussidio per i cittadini”. Anche Robert Habeck, il capo dei Verdi, vorrebbe riformarlo.

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Invece per quanto riguarda La Linke, il partito della sinistra, vuole la totale abolizione, introducendo al suo posto un reddito minimo di 1050 euro.

In Germania il sussidio “Hartz IV” è praticamente al limite. Secondo le recenti notizie, così com’è, quella misura che viene presa a ispirazione dai Cinquestelle per il reddito di cittadinanza italiano, non la vuole quasi più nessuno.

Cos’è lo Hartz IV?

L’Hartz IV è la più nota tra le riforme introdotte tra il 2003 e il 2005 dal governo del socialdemocratico Gerhard Schroeder. Si tratta di un ammortizzatore sociale destinato a chi non ha un lavoro o comunque non dispone di un patrimonio sufficiente per mantenersi in modo autonomo. Oppure ha un reddito inferiore al minimo vitale.

Si tratta di un assegno che può arrivare a 416 euro al mese, ma che disagi nel mondo politico tedesco da anni, soprattutto in casa Spd. In parte perché è legato all’obbligo ad accettare un lavoro o un percorso di formazione, oppure l’applicazione di sanzioni.

L’Hartz IV oggi viene dato a 6 milioni di persone circa, che però hanno fatto crescere in modo esponenziale l’instabilità sociale. Per spiegare meglio, questa misura si è trasformata dall’aiutare i cittadini a vivere una vita dignitosa, a legarli per sempre a lavoretti senza prospettiva.

Quelli che noi oggi chiamiamo comunemente “mini jobs”.  Ovvero quei micro-lavori part-time sempre più diffusi in Germania che a detta dei critici sono la realtà prevalente e per la maggior parte di quei 6 milioni di cui sopra.

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Chi, invece, lo difende?

Ovviamente non sono tutti sulla stessa onda in quanto il capo dei liberali, Christian Lindner, attacca duramente Habeck affermando che “il leader dei Verdi vuole 30 milioni di euro in nuove tasse per darli a quelli che non vogliono lavorare”.

Queste sono delle idee per una “riforma della riforma” che vengono duramente osteggiate anche dal ministro al Lavoro. Il fedele merkeliano Peter Altmeier, secondo lui invece “si tratta di proposte molto pericolose che danneggiano il futuro del Paese”.

Invece su tutt’altra parte, il segretario generale della Spd, Lars Klingbeil, risponde accusando i cristiano-democratici di essere “insensatamente attaccati al passato. Per quanto riguarda il mercato del lavoro dal 2003 a oggi è cambiato radicalmente. La digitalizzazione ci impone un nuovo welfare in grado di portare maggiore sicurezza alle persone in questi tempi di grandi cambiamenti”.

Questo battito può sembrare infinito e di certo non terminerà qui. Anche perché la campagna elettorale potrebbe avere una durata più longeva del dovuto. Inizierà infatti, con le Europee del prossimo maggio, poi dipenderà anche da chi sarà l’uomo o la donna che succederà ad Angela Merkel.

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