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Ultime notizie! Coronavirus: Decreto cura Italia approvato dal governo

Il decreto cura-Italia mette a disposizione 1,1 miliardi alla Sanità, 1,5 alla protezione civile, 1,15 miliardi al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard e 1,5 miliardi al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la protezione civile.

Il decreto cura-Italia anti-Coronavirus, di 113 articoli è il provvedimento economico preparato per l’emergenza coronavirus ed è stato approvato oggi dal governo.

Il maxi decreto prevede misure di 25 miliardi, e consiste in misure per le famiglie, sanità ed imprese, lavoratori.

Ma include anche aiuti specifici per quanto riguarda il settore turismo e spinta alla produzione italiana di mascherine.

Il valore complessivo del provvedimento verrà definito solo dopo l’analisi finale del governo, ma finora si può stimare che la cifra impiegata sarà vicina ai 25 miliardi.

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Decreto #CuraItalia

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Medici e personale:

Il decreto cura-Italia prevede un aumento del numero del personale medico e infermieristico con 320 unità di personale militare.

Saranno assunti, inoltre, 200 dottori e 100 infermieri a tempo indeterminato. A questo va aggiunto l’aumento di posti letto negli ospedali funestati dall’ondata di malati.

Decreto cura-Italia: contributo una tantum da 600 euro

Spetta un premio di 100 euro ai titolari di redditi di lavoro dipendente che hanno un reddito di importo non superiore a 40mila euro.

Ai liberi professionisti titolari di Partita Iva, attiva dalla data del 23 febbraio 2020, e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è riconosciuta una tantum pari a 600 euro.

L’aiuto è previsto anche per gli autonomi, che lavorano nel campo del turismo e dello spettacolo. “Chiediamo però che chi non ne ha bisogno non le chieda perché l’onere è gravoso”, ha detto il ministro dell’Economia.

Congedi per i genitori al 50% della retribuzione:

Con il decreto cura-Italia arrivano i congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. Autorizzazione ad assentarsi per un breve periodo dal posto di lavoro saranno validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti.

La possibilità di assentarsi  sarà di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e sarà pari al 50% della retribuzione. Non vi sarà nessun limite di età in caso di figli disabili.

Inoltre verrà riconosciuto un congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni.  In alternativa, sarà possibile usufruire di 500 euro per il pagamento di babysitter, grazie al decreto cura-Italia.

Fondo ultime istanza per i redditi più bassi con il decreto cura-Italia:

Una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività durante l’emergenza Coronavirus e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10mila euro.

Per sostenerli viene istituito un fondo da 200 milioni per l‘erogazione di una indennità nel 2020. Sarà il ministero del Lavoro a definire i criteri.

Stop ai mutui per la casa, e riduzione bollette:

Il decreto cura-Italia ha sospeso le rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi, senza nessuna necessità di presentare l’Isee.

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La misura in questione e simile al decretoSalva Italia”, il  Fondo Gasparrini, attualmente riservato alle famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro, morte o non autosufficienza. Previsto un fondo a garanzia di 500 milioni. All’esame del governo c’è anche una possibile riduzione delle bollette.

Spinta alla produzione di mascherine:

Sarà consentito produrre mascherine chirurgiche in base alle vigenti norme. Le aziende produttrici che intendono produrre mascherine devono inviare all’Iss autocertificazione sulle caratteristiche tecniche di queste, rispettando tutti i requisiti di sicurezza.

Arrivano fondi per 50 milioni  da distribuire alle imprese per l’acquisto di guanti e mascherine. Le risorse saranno trasferite dall’Inail a Invitalia entro il 30 aprile.

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Il prefetto può requisire strutture alberghiere decreto cura-Italia:

Ciò è possibile per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare. Il capo della Protezione civile può inoltre requisire, da ogni soggetto pubblico o privato, “presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché beni mobili di qualsiasi genere”, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Sono previsti indennizzi.

Credito d’imposta del 60% degli affitti di marzo di negozi e botteghe:

Il decreto ”cura-Italia” presenta uno sconto fiscale del 60% degli affitti di marzo di negozi e botteghe. Lo sconto, però, non si applica alle attività che sono state identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità e che sono rimaste aperte.

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Decreto cura-Italia: stop tasse per aziende più colpite!

Le imprese più colpite dal coronavirus (dello sport, comprese le palestre, dell’arte e della cultura come teatri e cinema, del trasporto, ristorazione, educazione e assistenza) potranno sospendere i versamenti di ritenute, contributi, premi  assicurativi e Iva fino al 31 maggio.

I versamenti sospesi saranno effettuati, più tardi, senza sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Nel decreto è previsto l’ampliamento e potenziamento del fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese.

Militari e carceri:

Il ministero dell’Interno prevede “prudenzialmente” l’impiego di 4mila unità delle Forze di Polizia nelle attività di ordine pubblico, controllo del territorio e pubblico soccorso.

Raccomandate senza firme:

Lettere e pacchi raccomandati saranno consegnati solo se certi della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, ma senza raccoglierne la firma con successiva.

Tele-didattica per le scuole:

Con il decreto cura-Italia sono previsti 85 milioni nel 2020 alle scuole per dotarsi di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, anche mettendo a disposizione degli studenti dispositivi digitali individuali.

Altri 43,5 milioni andrebbero invece alle istituzioni scolastiche di dotarsi di materiali per la pulizia straordinaria dei locali, e di dispositivi di protezione e igiene personali, per personale e studenti.

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