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Cassa integrazione anticipata da Poste Italiane: come richiederla

Poste italiane anticipa ai suoi clienti la cassa integrazione ordinaria e in deroga – Lo ha comunicata l’azienda in una nota pubblica sul suo sito specificando che, con questa iniziativa, “intende offrire un sostegno concreto ai lavoratori destinatari di uno dei trattamenti di integrazione salariale ordinario o in deroga per aiutarli ad affrontare le esigenze economiche durante l’emergenza Covid-19″.

Quindi, se questi clienti sono lavoratori che vengono messi in cig a zero ore con causale Coronavirus, possono chiedere l’anticipazione del trattamento al gestore del proprio conto (Poste italiane, appunto, che ha siglato un’apposita partnership con BNL finance), senza bisogno di attendere il versamento da parte dell’INPS.

Poste Italiane, infatti, ha comunicato che sul modello di quanto stabilito dalla convenzione sottoscritta dall’ABI (Associazione bancaria italiana), sindacati e INPS, e grazie alla partnership con BNL finance (società specializzata in soluzioni di finanziamento), si potrà anticipare il trattamento di cassa integrazione ordinaria e in deroga.

Essendo che per l’arrivo della cassa integrazione c’è ancora da attendere, e anziché aspettare che l’INPS eroghi le somme previste per la cassa integrazione, si potrà ricevere quanto previsto con largo anticipo. Sarà sufficiente fare richiesta a Poste Italiane.

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Cassa integrazione in anticipo: a chi spetta?

L’iniziativa di Poste Italiane con cui  permette di richiedere un anticipo della cassa integrazione, è riservata ai soli clienti.

Vi sono infatti delle condizioni a cui i lavoratori devono rispondere per poter inviare la richiesta:

  • Sono titolari di un conto BancoPosta o di Poste Pay Evolution;
  • Hanno lo stipendio accreditato sul suddetto conto;
  • Il loro datore di lavoro ha già fatto domanda dell’assegno con i trattamenti di integrazione salariale ordinario o in deroga;
  • Non bisogna aver percepito un anticipo della cassa integrazione dal proprio datore di lavoro.

In presenza di tutte queste condizioni è possibile fare richiesta online affinché sia Poste Italiane ad anticipare i soldi della cassa integrazione.

Un vero e proprio prestito che però non ha alcun onere per il lavoratore visto che sarà l’INPS a farsi carico della restituzione.

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Come richiedere la cassa integrazione in anticipo a Poste Italiane

Per la richiesta dovete come prima cosa preparare i seguenti documenti:

  • Documento di riconoscimento: carta d’identità o patente di Guida o passaporto;
  • Tessera sanitaria;
  • Permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero;
  • Ultima busta paga (in formato PDF) da cui si evinca l’IBAN di accredito dello stipendio;
  • Modulo di Richiesta Anticipazione Cassa Integrazione Guadagni (in formato PDF), da compilare e firmare con il supporto del datore di lavoro e scaricabile qui;
  • Attestato INPS di invio della domanda Cassa Integrazione Guadagni effettuata dal proprio datore di lavoro (in formato PDF).
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Come effettuare la richiesta?

A quel punto, collegandosi al proprio account Poste Italiane, sarà possibile effettuare il caricamento di tutti i documenti sull’apposito link per inviare la richiesta.

Quindi, si sarà aggiornati via e-mail sullo stato della pratica e, in caso di esito positivo, l’anticipo verrà erogato direttamente sul conto corrente BancoPosta o sulla carta prepagata Postepay Evolution su cui avviene normalmente l’accredito dello stipendio. 

L’importo massimo erogato è pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane a zero ore da riproporzionare in caso di rapporto part time, e per una durata massima di tre mesi.

L’anticipazione non prevede l’applicazione di interessi. Gli unici costi applicabili fanno riferimento ad oneri erariali (imposta di bollo). 

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