Permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno – | Tutto ciò che devi sapere 2020 |

In questo articolo andremo a presentarvi tutte le informazioni concerni l’argomento del permesso di soggiorno.

In questo articolo andremo a presentarvi tutte le informazioni concerni l’argomento del permesso di soggiorno 2020.

Come fare e dove per effettuarne la richiesta?

Innanzitutto, cos’è il permesso di soggiorno?

E’ il documento che permette a uno straniero di soggiornare regolarmente sul territorio dello stato italiano ed è necessario per una richiedere una residenza di medio o lungo periodo nel paese.

In assenza di visto di ingresso, viene rilasciato un permesso di soggiorno in presenza di:

  • motivi di inespellibilità,
  • motivi di protezione sociale,
  • richiesta di protezione internazionale (status di rifugiato e status di protezione sussidiaria),

Chi può richiedere Il permesso di soggiorno?

Il permesso di soggiorno può essere richiesto da tutti gli individui che intendono soggiornare in Italia regolarmente; ovvero chiunque sia provvisto di passaporto o documento sostitutivo e del visto di ingresso, salvo in casi di esenzione previsti da accordi internazionali.

Come può essere effettuata la richiesta del permesso?

Con le disposizioni stabilite dalla convenzione stipulata tra Ministero dell’Interno e Poste Italiane SPA il rilascio del documento di soggiorno potrà essere richiesto dai cittadini extracomunitari presso i servizi abilitati.

Ai sensi dell’art. 39, comma 4 bis della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 , come poi modificato dall’art. 1 quinquies, della Legge 12 novembre 2004, n.271, le richieste di rilascio, dovranno essere presentate presso le strutture abilitate degli Uffici Postali.

Come richiedere il documento di soggiorno?

Per effettuare la domanda di permesso di soggiorno bisogna utilizzare l’apposito kit a banda gialla disponibile negli uffici postali, presso i patronati e comuni abilitati.

La richiesta va effettuata presso Questore della provincia dove lo straniero si trova entro 8 giorni lavorativi dal suo ingresso in Italia.

Quando viene presentata la domanda il richiedente dovrà versare € 30,46 (importante conservare la ricevuta in due copie di tale), al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di accordo con il Ministero dell’Interno.

Per pagare il contributo e il permesso di soggiorno in formato elettronico (il permesso di soggiorno dal 2006 è previsto in formato elettronico) ,dovrai utilizzare un solo bollettino di conto corrente postale apposito che troverai in tutti gli uffici postali.

Deve essere inoltre effettuato il pagamento di:

30,00 euro all’operatore dell’ufficio postale, al momento della presentazione della domanda;
16,00 euro per la marca da bollo.

Qualora ci siano delle difficoltà nella compilazione della richiesta di rilascio del permesso non ti preoccupare, è possibile ottenere gratuitamente l’assistenza del patronato della propria zona o di un comune abilitato.

Oltre a procedere al pagamento dei contributi alla presentazione della domanda, sarà necessario presentare anche un documento di riconoscimento (es. passaporto).

La domanda per il permesso di soggiorno dovrà essere presentata in busta aperta e non può essere esaminata se non provvista di sottoscrizione.

Verrà rilasciata una ricevuta dall’operatore al momento della presentazione della domanda: questa è dotata di requisiti di sicurezza e riporta codici di accesso quali Codice Assicurata e Codice Ologrammache permettono di accedere nell’area riservata online per controllare lo stato di avanzamento della pratica.

Il kit cartaceo deve essere consegnato in busta aperta presso gli uffici postali con Sportello Amico.

Dove presentare la domanda per il permesso di soggiorno 2020?

Con le disposizioni stabilite dalla convenzione stipulata tra Ministero dell’Interno e Poste Italiane SPA il rilascio del documento di soggiorno potrà essere richiesto dai cittadini extracomunitari presso i servizi abilitati.

Ai sensi dell’art. 39, comma 4 bis della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 , come poi modificato dall’art. 1 quinquies, della Legge 12 novembre 2004, n.271, le richieste di rilascio, dovranno essere presentate presso le strutture abilitate degli Uffici Postali.

Se l’interessato è un cittadino dell’Unione Europea, per lui la richiesta della domanda presso gli uffici postali è facoltativa, potrà scegliere di recarsi presso gli Uffici Immigrazione delle Questure.

Lo straniero che abbia fatto domanda per la Carta di Soggiorno attraverso gli uffici postali, riceverà in seguito una lettera raccomandata attraverso la quale sarà convocato dall’Ufficio Immigrazione, per essere sottoposto ai rilievi delle impronte digitali.

Alla prima convocazione dovranno essere prodotte 4 fotografie formato fototessera che verranno apposte al Permesso di soggiorno.

Permesso di soggiorno per la famiglia:

Nel caso la domanda voglia essere effettuata per una famiglia, il richiedente deve munirsi di un unico kit, contenente il Modulo 1 e inoltre se il richiedente è il capofamiglia e percepisce reddito, dovrà presentare anche il Modulo 2 per ciascun componente  per il quale si richiede il permesso.

Da leggereConversione del permesso di soggiorno per lavoro autonomo – Guida completa

Quanto dura il permesso di soggiorno?

La durata della Carta di soggiorno non può essere superiore a:

  • tre mesi per affari e turismo;
  • un anno se si frequenta di un corso di studio o formazione, se i corsi sono pluriennali, il permesso è rinnovabile annualmente;
  • due anni per lavoro autonomo, subordinato a tempo indeterminato o per ricongiungimento familiare.

E in caso di rinnovo?

La richiesta di rinnovo va presentata anch’essa come per la prima richiesta presso gli Uffici Immigrazione delle Questure di competenza territoriale.

Se viene richiesto il rinnovo del permesso o carta di soggiorno, è fondamentale inserire nella busta da presentare la fotocopia del vecchio Permesso di soggiorno.

Anche in questo caso per i cittadini extracomunitari, bisognerà inserire anche la ricevuta in due copie di avvenuto pagamento del bollettino postale marcato di € 30,46.

Per avere maggiori informazioni leggi l’articolo: Come rinnovare il permesso di soggiorno? Guida completa 2020

Ma chi non può rinnovare il permesso di soggiorno?

Non può essere rinnovato il permesso di soggiorno 2020:

  1. rilasciato per motivi di turismo, decorso il termine di validità originario (novanta giorni) ed in assenza di seri motivi, di carattere umanitario;
  2. rilasciato per studio universitario oltre il terzo anno fuori corso;
  3. rilasciato a qualunque titolo, quando lo straniero ha interrotto il soggiorno in Italia:
    ==> per un periodo superiore a 6 mesi, nel caso di permesso di soggiorno annuale
    ==> per un periodo superiore alla metà del periodo di validità del permesso, nel caso in cui il permesso di soggiorno originario fosse almeno biennale salvo che l’interruzione del soggiorno sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari o da altri gravi e comprovati motivi;
  4. rilasciato a qualunque titolo, quando sono venuti meno i requisiti richiesti per il legale soggiorno nel territorio dello Stato per mancanza dei requisiti di reddito o quando lo straniero è divenuto destinatario di condanne penali per la commissione di reati che impediscono l’ingresso in Italia e non vi siano elementi sopravvenuti che ne giustificano il rinnovo.

Cosa fare in caso di diniego del permesso di soggiorno?

Contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari in materia di diritto all’unità familiare, è ammesso ricorso alla Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea istituita presso ogni Tribunale ove ha sede la Corte d’Appello, in relazione al luogo in cui si trova l’Amministrazione che ha emesso il provvedimento impugnato.

Contro i provvedimenti del Questore in materia di diniego di rilascio del permesso di soggiorno, è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del luogo in cui ha sede la questura che ha emanato il provvedimento entro 60 giorni dalla notifica.

Il ricorrente è tenuto al pagamento delle spese di giustizia, in particolare al versamento del contributo unificato (€ 300,00), non richiesto in ipotesi di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Con il provvedimento di diniego del rilascio del permesso di soggiorno, viene intimato allo straniero di lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni, trascorsi i quali, lo straniero che si trovi ancora in Italia può ricevere un decreto di espulsione, anche se nel frattempo è stato proposto ricorso al TAR.

Il TAR, su istanza del ricorrente, può sospendere l’esecutività del provvedimento di diniego.

In questo caso, lo straniero non potrà essere espulso per essersi trattenuto in Italia oltre il termine di 15 giorni.

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