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Pubblicato il nuovo decreto immigrazione in Gazzetta ufficiale!

Il 21 ottobre 2020 è stato Pubblicato il nuovo decreto immigrazione nella Gazzetta Ufficiale che ha profondamente modificato i Decreti Sicurezza del Ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Vediamo insieme quali sono le principali novità!

Pubblicato il nuovo decreto immigrazione:

Il nuovo decreto immigrazione prevede delle novità sia in materia:

  • D’immigrazione;
  • Penale.

L’ex Ministro dell’Interno Salvini ha definito questo nuovo decreto immigrazione come il decreto clandestini e che è pronto a mettere la fiducia per bloccare la froda 5 stelle.

Pubblicato il nuovo decreto immigrazione: Novità in materia di immigrazione:

Il governo giallorosso per poter superare le obiezioni di incostituzionalità e contrasto con i principi di diritto internazionale ha deciso di modificare l’art. 5 comma 6 TUI che conteneva l’abrogato permesso di soggiorno per motivi umanitari.

In particolare ha stabilito che la revoca o il rifiuto del permesso di soggiorno per motivi umanitari non può avvenire quando ciò sia incompatibile con il diritto costituzionale italiano e gli obblighi internazionali.

Con il nuovo decreto immigrazione sono stati anche ampliati i numeri di permesso di soggiorno convertibili in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Vediamo insieme quali sono!

I nuovi permessi convertibili con il decreto immigrazioni

I permessi che possono essere convertiti in permesso per lavoro subordinato sono:

  1. Permesso di soggiorno per protezione speciale ad eccezione dei casi per i quali siano state applicate le cause di diniego ed esclusione della protezione internazionale;
  2. Permesso di soggiorno per calamità;
  3. Permesso di soggiorno per residenza elettiva;
  4. Permesso di soggiorno per  acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, di cui all’articolo  ad eccezione dei casi in cui lo straniero era precedentemente in possesso di un permesso per richiesta asilo;
  5. Permesso di soggiorno per attività sportiva;
  6. Permesso di soggiorno per lavoro di tipo artistico;
  7. Permesso di soggiorno per motivi religiosi;
  8. Permesso di soggiorno per assistenza minori.
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Nuove regole per il permesso di soggiorno per protezione speciale:

Nel nuovo decreto immigrazione vengono fissate delle nuove regole per il rilascio del permesso di soggiorno.

In particolare il permesso verrà rilasciato non solo quando mancano i presupposti per la concessione della protezione internazionale ma anche nei casi in cui l’allontanamento dello straniero comporterebbe una violazione del diritto alla sua vita privata e familiare, valutata tenendo conto:

  • Dell’effettività dei vincoli familiari dell’interessato;
  • Del suo effettivo inserimento sociale;
  • Della durata del soggiorno in Italia;
  • Dell’esistenza di legami familiari, sociali e culturali con il proprio paese di origine.

Nuove regole per il permesso di soggiorno per calamità naturale:

Sono state allargate anche le maglie del permesso di soggiorno per calamità naturale..

Il presupposto per la concessione del permesso non è più lo stato di calamità “eccezionale e contingente” del proprio Paese di origine, ma la semplice esistenza di una situazione di “gravità”, quindi anche non transitoria.

Ricercato stranieri in Italia:

Con il nuovo decreto immigrazione è favorita anche la stabilizzazione dei ricercatori stranieri in Italia. Sono stati eliminati i requisiti riguardanti:

  • La preesistenza di redditi;
  • La copertura sanitaria

L’obiettivo di questa riforma è dare la possibilità ai ricercatori stranieri residenti in Italia  di poter convertire il loro permesso di ricerca in permesso per attesa occupazione, una volta terminato il periodo di ricerca in Italia.

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Nuove regole per il permesso di soggiorno per cure mediche:

Grazie al nuovo decreto immigrazione i cittadini stranieri potranno svolgere ance un’attività lavorativa.

Viene anche ampliata la platea degli stranieri in Italia che possono restare in Italia in caso di problemi di salute.

Infatti non è più richiesta la presenza di “condizioni di salute di particolare gravità”, bensì di “gravi condizioni di salute psico-fisiche o derivanti da gravi patologie”.

Nuove regole in materia di cittadinanza:

Il precedente Decreto Salvini allungava i tempi per l’ottenimento per gli stranieri naturalizzati in Italia, portandoli da due a quattro anni.

Mentre invece con le modifiche del Consiglio dei Ministri, i tempi si riducono a tre anni.

Poiché il decreto sicurezza non è retroattivo, gli stranieri che hanno fatto che hanno la richiesta di cittadinanza italiana prima della sua approvazione dovranno aspettare quattro anni come stabilito dal vecchio Decreto sicurezza voluto da Salvini.

Pubblicato il nuovo decreto immigrazione: Le novità in materia penale

Anche in materia penale sono state introdotte varie riforme:

Ampliata la nozione di flagranza:

E’ stata ampliata la nozione di flagranza di reato per favorire la repressione dei reati commessi nei centri di permanenza per i rimpatri. Con questa riforma si consente l’arresto, fino alle 48 ore, anche ai casi in cui l’autore del reato sia individuato attraverso documentazione video o fotografica.

Nuove regole in materia di reati commessi contro gli agenti:

E’ stata inserita nella norma la previsione di non tenuità dell’offesa al caso di reati commessi ai danni:

  • Degli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza;
  • Dell’’Arma dei Carabinieri
  • Della Polizia di Stato;
  • Del Corpo dei Vigili del Fuoco;
  • polizia municipale), degli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria ed alle ipotesi di oltraggio a magistrato in udienza.

Nuove restrizioni per i detenuti:

E’ stato introdotto un nuovo reato per i detenuti che introducono e  utilizzano in carcere dispositivi di comunicazione.

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Inoltre verrà punito anche colui che  procuri indebitamente o consenta ad un detenuto l’utilizzo di apparecchi telefonici o di comunicazione o introduca in carcere i predetti.

La pena è aggravata se il fatto è commesso da pubblico ufficiale, incaricato di pubblico servizio o dall’avvocato.

Si inaspriscono anche le regole riguardanti il reato di rissa. In particolare:

  • La pena per la rissa semplice è stata portata a 2 mila Euro di multa;
  • La pena per la rissa aggravata (dalla morte o lesione di una persona) da un mimino di tre mesi ad un massimo di cinque anni.

Nuove nuove in materia di contrato allo spaccio di stupefacenti:

Sono state rafforzate anche le norme inerenti  il contrasto allo spaccio di stupefacenti nei luoghi pubblici e nei locali aperti al pubblico.

Sono stati ampliati anche i poteri del Questore previsti dall’art. 13 D.L. n. 14/2017 (convertito in L. n. 48/2017)il quale può imporre il divieto di avvicinamento o frequentazione di locali e luoghi pubblici anche alle persone semplicemente denunciate per un reato di spaccio nei predetti luoghi.

E’ stato infine istituito un organo organo del Ministero dell’interno per la sicurezza delle telecomunicazioni per rafforzare la lotta al traffico di droga, che si è diffuso molto su internet durante la recente emergenza epidemiologica.

Il seguente organo ha come principale compito quello di fornire ed aggiornare un elenco di siti web che favoriscono la cessione di stupefacenti.

L’elenco viene notificato ai fornitori dei servizi di connettività, che devono inibirne l’accesso, pena l’irrogazione di una una sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 250.000.

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