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Pignoramento pensione 2020: Minimo Vitale e limiti stabili dalla legge

Pignoramento pensione 2020, Esistono delle leggi precise che tutelano i pensionati che devono pagare i loro debiti una volta raggiunta l’età pensionistica.

Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Pensione minimo Vitale:

Il pignoramento pensione 2020 è un argomento molto delicato perché in questo caso si parla di soggetti anziani che non hanno altre fonti di sostentamento diverse da quelle della loro pensione.

Di conseguenza, per tutelare il pensionato debitore ha stabilito delle regole ben precise in materia.

In particolare, è stato con l’articolo 545 settimo comma del codice di procedura civile è stato introdotto come strumento di garanzia, il cosiddetto assegno Minimo Vitale.

Il Minimo Vitale è una somma di denaro equivalente all’assegno sociale mensile, aumentato della metà.

Il pensionato debitore, potrà sempre e comunque fare affidamento sempre su questo importo che non potrà mai essere ignorata.

L’importo dell’assegno sociale varia di anno in anno. Nel 202 è fissato nel valore di euro 459,83.

A questo importo deve essere aggiunta la metà di 459,83, ossia 229,41, Quindi il pensionato avrà sempre diritto ad un assegno minimo vitale di 689,74.

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Come avviene il pignoramento?

Il pignoramento avviene tramite due principali modalità.

  • Pignoramento pensionistico da parte di Inps;
  • Pignoramento pensionistico da della banca.

Pignoramento pensione da parte di Inps

In questo primo caso, il creditore può richiedere il pignoramento prima che questo venga erogato al beneficiario.

Sarà, l’ente previdenziale, su richiesta del giudice ad accantonare la somma di denaro pignorata e versarla direttamente al creditore.

L’Inps deve rispettare determinate regole:

  • Il pignoramento, non può essere superiore ad un quinto della pensione;
  • Viene calcolato sul netto e non sul loro della pensione;
  • Viene calcolato al netto del minimo vitale.

Pignoramento pensione da parte della banca

In questo caso l’ente terzo è la banca presso cui mensilmente viene depositato l’assegno pensionistico del pensionato debitore.

L’atto di pignoramento viene notificato alla banca. I limiti di pignoramento cambiano leggermente rispetto a quelli stabiliti dall’INPS. In particolare:

  • Si tiene come riferimento le somme di denaro presenti al momento della notifica del pignoramento;
  • Si può pignorare solo la parte di pensione che supera il triplo dell’assegno minimo vitale pari a 1379,49;
  • Per le ulteriori mensilità di pensione che verranno erogate nei mesi successivi alla notifica del pignoramento, e sino ad estinzione totale del debito, valgono i limiti al pignoramento della pensione visti in capo all’Inps: ossia su ogni mensilità la banca tratterrà un quinto.

Quanti creditori possono richiedere il pignoramento della pensione?

Esistono varie tipologie di creditori.

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Tipologia di credito  Esempi
Pagamento tasse  cartelle esattoriali, agenzia delle Entrate 
pagamento assegni alimentari  mantenimento ex moglie e figli 
altri pagamenti  crediti dovuti a fornitori, finanziarie, padrone di casa, condominio

Pignoramento pensione 2020 per cartelle esattoriali

Se il soggetto pensionato ha dei debiti nei confronti nell’Agenzia delle Entrate, i limiti sono diversi. Eccoli riassunti in tabella.

Pensione  Limiti di pignoramento
inferiore a 2500 euro  1/10
superiore a 2500 euro /inferiore a 5000 euro  1/7
maggiore di 5000 euro  1/5

Bisogna ricordare che non possono richiedere il rimborso del debito più di un creditore di ciascuna categoria.

Se ci sono più creditori, viene rimborsato il creditore che ha effettuato per primo la richiesta.

Quali sono e pensioni impignorabili?

Le pensioni non pignorabili sono:

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