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Scuola a settembre – ecco come si tornerà in classe!

Scuola a settembre – Una didattica mista, con metà alunni a casa a seguire la lezione e l’altra metà in aula. È questa l’ipotesi lanciata dalla ministra Azzolina per programmare il rientro a settembre. Ma già da giugno le scuole potrebbero essere riaperte per i centri estivi.

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Scuola a settembre: il ritorno a scuola!

Gli studenti andranno in classe alternati: metà settimana un gruppo e l’latro gruppo durante l’altra metà. Questa è l’idea illustrata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante la trasmissione su SkyTg24.

Infatti ha sottolineato che è “solo una delle proposte che si sta prendendo in considerazione per far ripartire la scuola settembre”.

La prima ipotesi, dopo le proteste arrivate dai comitati di genitori e anche da diverse componenti del mondo politico, dal Pd a Italia Viva a Forza Italia, è sempre quella di cercare di lavorare sull’edilizia scolastica e sulle strutture scolastiche per cercare di garantire meno alunni per classe.

Il che potrà significare anche usare molto gli spazi aperti, i parchi, i boschi, ma anche pensare a pareti divisorie leggere per distanziare i ragazzi in aula.

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Un principio che vale anche “per le scuole elementari”. Il modello dovrebbe essere uguale per tutti, con una didattica “mista”: un po’ da casa e un po’ in classe, almeno lì dove sarà possibile.

Sono programmati i doppi turni scolastici?

La ministra ha chiaramente sottolineato il fatto che non ci saranno doppi turni poiché non si può costringere gli studenti ad andare a scuola il pomeriggio/sera, rischiando di travolgere i ritmi delle famiglie.

E non ci saranno neanche doppi turni per insegnanti, «polemica infondata», la liquida Azzolina. Ma visto che gli studenti «hanno diritto a tornare a scuola», come ha precisato Azzolina, la didattica mista funzionerebbe con un’alternanza dei ragazzi nelle aule.

Sono coinvolti anche i bambini piccoli?

Scuole nido e d’infanzia no. Forse potrebbe riguardare i bambini delle elementari dato che anche i bambini della scuola primaria devono tornare a scuola perché , come precisa il Ministro dell’Istruzione, è una parte molto delicata e importante nella vita dello studente in cui impara a leggere e a scrivere quindi c’è il bisogno assoluto di farli tornare a scuola.

Ma per i bambini delle primarie si pensa di sfruttare tutti gli spazi possibili degli istituti così da poter occupare le aule in maniera sicura e evitare la didattica miste che è una modalità pensata per i ragazzi più grandi e autonomi.

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Esame di maturità: a scuola oppure online?

Sull’esame di maturità la ministra non ha dubbi: si può fare di persona. Gli esami di Stato inizieranno dal 17 giugno, di persona a scuola: “Gli esami in presenza si possono fare. In ambienti molto larghi, con tutte le sicurezze del caso.

E con un parere positivo del Comitato tecnico-scientifico si possono fare”. Gli studenti, secondo Azzolina, “hanno il diritto di guardare negli occhi di propri insegnanti quando faranno l’esame”.

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