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Sanatoria migranti: l’ok ai permessi di 3 mesi | Stranieri d’Italia

Sanatoria migranti – Si sta finalmente avvicinando la maggioranza per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.

Dopo un’altra giornata passata con il muro Movimento 5 Stelle e la minaccia di dimissioni della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova. (Poi rientrata anche per gli interventi del premier Giuseppe Conte e del leader di Italia viva Matteo Renzi).

Tuttavia il governo sembra prossimo alla soluzione. Infatti l’ipotesi è quella di poter regolarizzare braccianti, colf e badanti stranieri e italiani. L’unica cosa che rimane da sciogliere è il nodo della durata del permesso di soggiorno per i lavoratori immigrati.

Incontro allargato ai tecnici dei ministeri, in questi giorni di terrà una nuova riunione tra i ministri interessati:

  • Luciana Lamorgese (Interno);
  • Nunzia Catalfo (Lavoro);
  • Peppe Provenzano (Mezzogiorno);
  • ed infine  Bellanova. Incontro allargato ai tecnici dei ministeri.

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Sanatoria migranti, la tensione è alta:

Precedentemente è stata la Bellanova ad inviare un messaggio minaccioso al premier e a tutti i suoi alleati: «Se la regolarizzazione non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al governo. Non sono qui per fare tappezzeria».

Successivamente arriva il nuovo altolà del partito fondato da Beppe Grillo:  «Non accetto i permessi di soggiorno temporanei, perché così il lavoro nero aumenta», afferma il capo politico Vito Crimi.

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Per essere in grado di riportare la calma ci vogliono gli interventi di Conte e Renzi. «Non esiste alcuna ostilità nei confronti di un partito di maggioranza». Sottolinea il premier riconoscendo un contributo di massima importanza all’azione del governo.

In seguito a questi passaggi,  i quattro ministri che sono i titolari del dossier devono tornare ad incontrarsi in videoconferenza.

Sarà una riunione abbastanza tesa in quanto troviamo da una parte Bellanova, Lamorgese e Provenzano, dall’altra Catalfo.

Lo scontro trova come soggetto principale la durata dei permessi di soggiorno per i lavoratori stranieri, la proposta di partenza era quella di 6 mesi rinnovabili per altri 6.

Dopo il nulla di Catalfo si proverà ad una mediazione che duri 3 mesi però, anche in questo caso, la ministra del Lavoro non ha voluto sentire ragioni.

Bellanova invece risponde: «Io, da bracciante, non posso permettere che i lavoratori siano lasciati nelle mani dei caporali».

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La tempistica per la Sanatoria:

La riunione, come precedentemente annunciato, continuerà in questi giorni. Però che l’accordo non sia poi così lontano lo dimostrano le parole come possiamo notare qui: «Continueremo a fare tutto quello che serve per l’emersione del lavoro nero. Ma se c’è una sanatoria modello Maroni, Bossi, Fini e altri noi non ci stiamo».

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Il capo politico del Movimento 5 Stelle e la ministra Catalfo, sono però impedimenti dalla spaccatura interna al Movimento. L’ala che fa capo al ministro degli Esteri Luigi Di Maio si vede opporsi con tutte le forze alla sanatoria.

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Il pressing:

Questo tema sarà anche oggetto dei prossimi incontri tra Conte e i capi delegazione dei partiti di maggioranza, dove c’è una possibilità che le norme sulla regolarizzazione possano entrare nel decreto maggio che il governo dovrebbe approvare nelle ore successive.

Lamorgese vede il lato positivo della situazione sottolinea : «Sul tema c’è una condivisione di fondo e si arriverà a un testo definito». Sul medesimo tema sono intervenuti di recente anche il Papa e la Cei: «Mi ha colpito l’appello dei braccianti agricoli – racconta Bergoglio – la dignità del lavoro e della persona va rimessa al centro dell’agenda».

Inoltre il presidente dei vescovi Gualtiero Bassetti ha voluto aggiungere: «Chiediamo a chi ha il compito di promuovere il bene comune di non dimenticare queste persone e di indicare le vie per una loro regolarizzazione».

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