Sanatoria immigrati 2020

Bellanova: Regolarizzazione di 600 mila immigrati tra braccianti e colf

Tra le richieste della ministra Bellanova troviamo: permessi di soggiorno temporanei per lavoratori agricoli e badanti irregolari.

Centinaia di braccianti rinchiusi nei ghetti e in mano alla criminalità, sono un’emergenza sociale e sanitaria..

Le parole della Bellanova:

Le parole della Bellanova

“I braccianti irregolari che lavorano nei nostri campi. Le donne che stanno nelle nostre famiglie come badanti e sono in nero.

Chiedo che siano regolarizzati subito con permessi di soggiorno temporanei di sei mesi rinnovabili per altri sei mesi”.

Teresa Bellanova, ovvero la ministra dell’Agricoltura, ha posto delle condizioni nel più recente incontro tra il premier Conte e i capi delegazione dei diversi partiti.

Infatti è cosciente di potere contare sulla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese che ha la competenza per poter regolarizzare i migranti.

Dunque la Bellanova sottolinea: “Per me è una questione che va risolta in queste ore. Cos’altro vogliamo aspettare?”. E’ anche in stretto contatto con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

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Regolarizzazione 600 mila immigrati attraverso sanatoria:

La sanatoria dovrebbe attivare la regolarizzazione di circa 600 mila irregolari, anche se non si ha ancora la certezza di un numero ufficiale.

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Hanno parlato anche di un provvedimento ad hoc, però la ministra dell’Agricoltura ha intenzione di portare nel più recente decreto di maggio, il decreto Cura Italiabis. Ovvero la norma che possa far emergere il lavoro in nero degli immigrati irregolari, ottimizzando la regolarizzazione .

“Abbiamo scoperto che lavoratori stranieri in Veneto per raccogliere l’uva venivano pagati 3 euro l’ora. Erano nelle mani di caporali che possono essere italiani o stranieri ma comunque rispondono alla criminalità.

Non credo che ci sia molto altro da aspettare. Sappiamo che centinaia e centinaia di braccianti sono reclusi nei ghetti come topi.

Non escono perché sarebbero subito individuati e sono sans papier. Il problema quindi è duplice: sanitario e di lavoro”. La ministra Bellanova ha poi deciso di procedere con alcuni esempi.

“A Borgo Mezzanone in provincia di Foggia ci sono 3 mila persone ammassate in un campo di fortuna. Non c’è certo distanziamento sociale, né presidi di sicurezza come le mascherine, disinfettanti eccetera. Nel momento in cui riprendono una attività, salta tutto per aria in termini di emergenza sanitaria”.

La ministra Lamorgese si occuperà di parlare di tutto ciò nella riunione con la responsabile del Viminale.

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La possibilità di avere permessi temporanei:

Non sono state ancora precisate le modalità della sanatoria, di conseguenza, per la ministra dell’Agricoltura si potrebbe pensare a un’identificazione attraverso le foto segnaletiche dei migranti che sono state archiviate all’ingresso in Italia.

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Però per la ministra Bellanova andrebbe percorsa la strada di permessi temporanei per poter rendere le procedure molto più rapide.

“E’ una scelta dovuta e doverosa da parte dello Stato. Va fatta ora, nel decreto che stiamo per varare. Altrimenti mettiamo a rischio gli sforzi di tutti noi. Basta fare un giro nei ghetti per capire che ci sono condizioni che gridano vendetta, ne va della nostra umanità”.

Tuttavia il problema di raccolta dell’ortofrutta è vasto. La regolarizzazione degli irregolari dunque ha un doppio aspetto:

  1. Sanitario;
  2. Economico.

A Saluzzo ovvero a Cuneo, nel distretto ortofrutticolo, è presente un blocco dei raccolti. Infatti parliamo di circa 10 mila stranieri che lavorano alla raccolta della frutta che deve essere portata avanti subito. Parliamo di nespole, kiwi, albicocche non possono marcire sulla pianta.

La Bellanova sottolinea sempre: “Il 75 per cento di quei lavoratori sono immigrati, molti africani. O si parte con la raccolta o le aziende faranno marcire i prodotti nei campi. Nessuno vieta agli italiani di presentarsi come raccoglitori, ma la verità è che non lo fanno”.

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