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Ingresso in Italia attraverso titoli di prelazione: Come avviene?

L’Ingresso in Italia attraverso titoli di prelazione è disciplinato dal Testo unico sull’immigrazione (art 23 d.lgs. n 286/98). In questo articolo vediamo insieme in quali casi è rilasciato tale visto.

Ingresso in Italia attraverso titoli di prelazione:

L’ingresso in Italia attraverso titoli di prelazione dà la possibilità di ingresso nel territorio dello stato italiano ai cittadini extracomunitari che abbiano sviluppato attività di istruzione e di formazione professionale nei paesi di origine che diventano titoli di prelazione.

Il titolo di prelazione dà, allo straniero conforme ai seguenti, requisiti un diritto di precedenza nella richiesta di visto d’ingresso.

Perché hanno la precedenza?

Gli stranieri che sono in possesso di un titolo di prelazione hanno la precedenza rispetto agli altri perché partecipano a delle attività di istruzione e di formazione professionale direttamente nei paesi di origine, orientate all’inserimento lavorativo nei corrispondenti settori produttivi italiani, che operino nel paese di origine oppure all’interno del territorio nazionale.

Tali corsi di istruzione e formazione possono essere anche orientati allo sviluppo delle attività produttive od imprenditoriali autonome nei paesi di origine”.

Il cittadino straniero al termine del corso può decidere se sviluppare un’attività professionale nel proprio paese o di venire in Italia per lavorare.

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I lavoratori in possesso dell’attestato di qualifica o di frequenza conseguito nell’ambito dei programmi del corso, con certificazione delle competenze acquisite, sono inseriti in apposite liste istituite presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le liste distinte per Paesi di origine, constano di un elenco di nominativi contenente:

  • Il Paese di origine;
  • Le complete generalità;
  • La qualifica professionale;
  • Il grado di conoscenza della lingua italiana;
  • Il tipo di rapporto di lavoro preferito, stagionale, a tempo determinato o indeterminato;
  • Monché l’indicazione del programma formativo svolto e del rispettivo settore di impiego di destinazione.

I dati inseriti in tali liste sono posti a disposizione, tramite il sistema informativo delle Direzioni Territoriali del Lavoro, dei datori di lavoro, che possono procedere con la richiesta di nulla-osta

Presupposti per sviluppare le attività di formazione:

Il presupposto fissato dalla norma è che le attività di formazione siano:

  • Sviluppate nell’ambito di programmi approvati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • Bisogna coinvolgere anche le regioni, le province e gli enti locali in tali progetti;
  • Devono avere come principale obiettivo l’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani.

Durata:

L’ingresso in Italia attraverso titoli di prelazione avviene tramite un titolo di soggiorno che ha una durata massima di nove mesi.

Il seguente titolo di soggiorno permette di lavorare solo nel settore d’impiego per cui è concesso e alla scadenza non è rinnovabile.

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