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Certificazione Verde Covid 19: Cos’è e come funziona

Con il nuovo Decreto Riaperture è possibile spostarsi tra le regioni però solo per coloro che hanno la Certificazione Verde Covid 19 a partire dal 26 aprile 2021.

Cos’è la certificazione Verde Covid 19?

La Certificazione Verde Covid 19 è una nuova tipologia di certificazione che sarà necessario a dimostrare:

  • L’avvenuta vaccinazione;
  • La guarigione dall’infezione;
  • La negatività a un test molecolare o antigenico rapido;
  • La produzione del certificato e la sua validazione (ossia la possibilità degli operatori di polizia di verificarne l’autenticità) è gestita da un sistema chiamato Piattaforma Nazionale DGC (Digital Green Certificate);
  • Si tratta quindi di un pass sanitario che ha validità non solo a livello nazionale, ma anche europeo. Questo permetterà, presumibilmente, la possibilità di viaggiare all’estero con più facilità.

Dalla fine del ciclo di vaccini la Certificazione Verde Covid 19 ha una durata di ben 6 mesi.

E’ ovvio che questa Certificazione che viene rilasciata solamente per il tampone negativo, ha validità di 48 ore.

Nel caso in cui si contrae di nuovo il virus cessa la validità della certificazione.

COVID-19: ecco come funziona il certificato verde digitale

Da leggere:  Sito Ministero dell'Interno: Quali domande possono inviare?

Dove richiedere la certificazione Verde Covid 19?

La Certificazione Verde Covid 19 dovrà essere richiesta all’interno della struttura sanitaria dove si ha ricevuto il vaccino, il tampone o siete stati curati per il Covid 19.

E potrà essere rilasciata sia in formato digitale che in formato cartaceo.

Per coloro che invece non sono stati ricoverati dovranno invece richiederla al medico di famiglia.

A cosa serve la certificazione Verde Covid 19?

Viene specificato che sarà possibile spostarsi tra le regioni gialle e bianche. Invece per quelle arancioni e rosse si potrà spostarsi ma solamente se si è in possesso della Certificazione Verde Covid 19.

La durata della Certificazione di fatto, sei mesi, fa intendere come nelle intenzioni del governo e dell’Europa ci sia la volontà di far ripartire i collegamenti aerei e quindi il turismo.

Di conseguenza bisognerà avere sempre con se la certificazione per fare viaggi all’estero. Però, sarà difficile immaginare quali saranno le regole per gli spostamenti extra-europei.

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