Pensione

Pensione anticipata dopo Quota 100: prima dei 65 anni!

Pensione anticipata dopo Quota 100, Si prosegue con il confronto che dovrebbe portare ad una riforma molto più organica per quanto riguarda il sistema previdenziale in seguito alla chiusura della parentesi Quota 100 a fine 2021.

Ci sarà bisogno del confronto per il superamento del sperimento per quanto riguarda la Quota 100 partendo dal primo gennaio dell’anno 2022.

Ed inoltre per poter allentare le varie conseguenze di un possibile ritorno a regime pieno dei requisiti di uscita dalla Riforma Fornero.

Con ciò potrebbero imporre  in assenza di una misura alternativa alla Quota 100, fino alla durata di 5 anni di lavoro in più per quanto riguarda la pensione di vecchiaia all’età di 67 anni.

Oppure anche con l’uscita della pensione anticipata con circa 43 anni di contributi, ovvero quello che conosciamo meglio come “scalone”.

Pensione anticipata dopo Quota 100: Gravosi

Per chi svolge lavori gravosi  e usuranti, vi è la riforma delle pensioni che gli andrà incontro.

L’idea di una riforma che il governo deciderà di proporre ai sindacati è quella di poter andare in pensione all’età di 62 anni, e con un minimo di 36 anni anni di contributi.

Senza il bisogno di incorrere nelle eccessive penalizzazioni.

All’interno dei lavori  che vengono definiti come ‘gravosi’ ci sono:

  • Insegnanti di asilo nido e scuola materna;
  • Infermieri e ostetriche con lavoro organizzato in turni;
  • Macchinisti;
  • Conduttori di gru, camion e mezzi pesanti;
  • Operai dell’industria estrattiva;
  • Operai dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • Facchini;
  • Badanti che assistono persone non autosufficienti;
  • Addetti alle pulizie;
  • Operatori ecologici;
  • Conciatori di pelli.

Pensione anticipata dopo Quota 100: Tutti gli altri

Per quanto riguarda il resto dei lavoratori che non sono presenti all’interno del gruppo gravosi o usuranti, si sta studiando l’idea di innalzamento dell’età di uscita rispetto alla Quota 100.

Ed inoltre si sta studiando un’idea sull’abbassamento dei contributi minimi richiesti.

Inoltre l’idea posta sul tavolo da parte del governo è quella di un’età di uscita anticipata pari a 64 anni, e anche con un numero di anni in cui si ha versato i contributi pari a 37.

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