Pensione

Pensione a 61 anni: le alternative possibili per l’anticipo

Vediamo insieme le varie possibilità per poter accedere alla pensione a 61 anni, rispetto alla più anziana misura di vecchiaia per chi ha già raggiunto l’età prestabilita.

All’interno della normativa del nostro paese, permette di andare in pensione anticipatamente rispetto alla pensione di vecchiaia, che di può percepire all’età di 67 anni.

Con differenti misure che richiedono precisi requisiti:

  • Anagrafici;
  • Contributivi;
  • O entrambi.

Pensione a 61 anni:

Nel caso aveste versato i contributi per almeno 12 mesi prima di compiere i 19 anni, si è inclusi all’interno della categoria dei lavoratori precoci.

E di conseguenza si potrebbe presentare la domanda per poter accedere alla pensione quota 41 in quanto lavoratore disoccupato.

Si potrà accedere solamente a patto che in seguito all’evento di disoccupazione si abbia fruito l’intera indennità della disoccupazione che spetta.

E anche che la fruizione sia conclusa da almeno 3 mesi.

Nel caso in cui non si rientrasse nella quota 41, si dovrà aspettare di compiere i 62 anni di età per essere in grado di accedere alla quota 100.

A  patto che si compino i 62 anni prima del 31 dicembre 2021 e che si abbia già raggiunto il requisito contributivo.

Un’altra alternativa invece potrebbe essere quella della pensione anticipata ordinaria che in questo caso richiede, solamente nel caso si trattasse di uomini un minimo di 42 anni e 10 mesi di contributi versati.

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Per essere in grado di ottenere questa pensione, di conseguenza bisognerebbe trovare un lavoro che sia in grado di permettere di accumulare i contributi che mancano.

Oppure anche di decidere di farsi autorizzare la prosecuzione volontaria del versamento per colmare la mancanza.

Come poter andare in pensione a 62 anni?

Per il post Quota 100 si pensa di effettuare un’età pensionabile di partenza, ovvero quella dei 62 anni.

A partire dal mese di settembre, successivamente al blocco prodotto dall’emergenza coronavirus, inizierà il confronto tra sindacati e il ministero del Lavoro.

Tale dibattito si era chiuso con l’andamento della proposta dei sindacati.

Quest’ultimi inducevano in quell’occasione con lo scopo che io Governo potesse accettare due misure:

  • La pensione di vecchiaia a 62 anni;
  • Una pensione anticipata a 41 anni di contributi;
  • Ci saranno, successivamente, delle riunioni il giorno 8 e il 16 del mese di settembre 2020.

In questi giorni, il ministero del lavoro dovrebbe dare le sue proposte e inoltrare le sue alternative ai sindacati.

Il celebre giornale “Il Messaggero” da delle anticipazioni per quanto riguarda la proposta del Ministero ovvero:

“ Nessuna Quota 41 per tutti, sì ad andare in pensione a 62 anni ma solamente con penalizzazioni per ciascun anni di anticipo”.

Se la proposta dovesse essere fattibile e effettuata, si andrebbe ad accedere alla pensione all’età di 62 anni ( rimane l’incertezza di quanti anni di contributi)

La sola differenza è che per quanto succede nella Quota 100 occorrerebbe rinunciare ad una parte dell’assegno.

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