Economia

Pagatori in rosso: dopo quanto tempo si toglie dalla lista?

Quanto tempo occorre per non essere più considerati pagatori in rosso e quanto tempo serve per potersi togliere dalla lista dei cattivi pagatori?

Colui che ha il nome inserito nella lista dei pagatori in rosso non potrà accedere ad altre tipologie di finanziamento.

Quali sono le conseguenze per i pagatori in rosso?

Quanto una persona deve fare un pagamento di una certa somma, non sempre si ha a disposizione i soldi. Ciò accade per un acquisto di un immobile o di una vettura.

In queste occasioni si ha più predisposizione a rivolgersi a una banca o una società che cedi il credito per poter avere un prestito o un mutuo.

Precisiamo però che prima che l’istituto eroghi il prestito è da comune prassi fare un controllo per verificare che il cliente sia affidabile.

È proprio in questo momento che il contribuente potrebbe essere un pagatore in rosso in quanto è stato inserito nella lista dei cattivi pagatori.

Sorge, dunque, la domanda: dopo quanto un pagatore in rosso può richiedere un nuovo finanziamento?

Da leggere: Mutui prima casa: STOP pagamento rate! | Stranieri d’Italia

Quanto tempo serve prima che si possa richiedere un prestito?

Occorre prima di vedere le tempistiche, mostreremo 3 modi per poter richiedere un finanziamento se si è cattivi pagatori segnalati dalla CRIF.

Si sentirà spesso parlare di centrali rischi che si suddividono in due tipologie: Centrale pubblica e la Centrale dei Rischi della Banca D’Italia.

Ma ci sono anche altre tipologie private che entrano a far parte dei Sistemi di Informazione Creditizie (SIC).

Tali centrali hanno al loro interno tutte le informazioni che servono a definire chi è un cattivo pagatore e chi sono i pagatori in rosso più a rischio.

L’inserimento di tali dati non rimane in maniera definitiva nel data base, ma ha anche esso una scadenza tempistica.

Quindi, tutte le informazioni che riguardano i pagatori in rosso o coloro che sono a rischio restano nella centrale registrate per un certo periodo di tempo, ovvero:

  • 1 mese per la richiesta di prestito che il cliente ha rifiutato o abbandonato; 
  • per 6 mesi per una richiesta di finanziamento in attesa di esito per l’istruttoria;
  • da 12 mesi a 24 mesi nei casi di pagamenti tardivi che vengono poi riscossi col tempo;
  • 36 mesi in caso di gravi inadempimenti che il cliente non ha pagato o nei casi di mancata regolarizzazione.

Una volta che scadano queste tempistiche, i centri provvedono ad eliminare in maniera automatica i dati relativi del pagatore in rosso.

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