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Cassa integrazione novità Cura Italia: Come funziona e a chi spetta?

Cassa integrazione Cura Italia – Nel nuovo decreto ci sono disposizioni che hanno come primo obiettivo quello di assicurare un primo, bisognoso supporto economico ai cittadini e alle imprese. Danneggiati dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus nel nostro Paese.

In questo momento per quanto riguarda i Comuni delle zone rosse, il Decreto era intervenuto adottando al Capo II “Misure in materia di lavoro privato e pubblico”.

Quali misure incluse?

  • Cassa Integrazione Guadagni in deroga per le unità produttive che operano nei comuni che sono stati elencati e per i lavoratori domiciliati (tale deroga è estesa anche ai datori di lavoro iscritti al Fondo di Integrazione Salariale – FIS).Questo per un periodo massimo di tre mesi (art. 13);
  • La possibilità di sospensione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per le imprese che vi hanno fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria. E inoltre una sostituzione con Cassa Integrazione Ordinaria, nel limite massimo di spesa pari a 0,9 milioni di euro per l’anno 2020. Sempre per un periodo in ogni caso non superiore a tre mesi (art. 14);
  • Cassa Integrazione Salariale facendo un’eccezione a quanto stabilito per i datori di lavoro del settore privato. Incluso quello agricolo, con unità produttive presso i comuni delle zone rosse e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito. Questo per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi (art. 15);
  • Indennità di 500 euro al mese, valida per un massimo di 3 mesi, per i lavoratori che svolgono l’attività lavorativa in regime di collaborazione coordinata e continuativa. Anche per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati. Sempre nei parametri della effettiva durata della sospensione dell’attività (art. 16).

In questo momento a causa dell’incremento del corona virus, il governo si appresta a varare nuove misure economiche a sostegno delle aziende e imprese, genitori e lavoratori. Non escludendo l’ingrandimento della cassa integrazione ad altri territori.

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Cassa integrazione novità decreto Cura Italia:

Laura Castelli, il viceministro, ha potuto confermare che nel prossimo decreto (decreto Cura Italia) approvato il 16 marzo verranno applicati interventi fiscali affinché si possa sostenere l’economia.

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In particolar modo nel nuovo decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale c’è un grande blocco di misure per tutta Italia di:

  1. Cassa integrazione, dove capiremo meglio le modalità con cui verranno applicate e la durata che capiranno meglio solamente dopo la pubblicazione del decreto-legge.
  2. Cassa integrazione in deroga per le aziende che hanno meno di 6 dipendenti. Per poterla garantire in tutta Italia alle persone che lavorano in un contesto più piccolo.

Cos’è la cassa integrazione?

Si tratta di un neutralizzatore sociale attivato dallo stato nei confronti di aziende colpite da particolari situazioni di crisi. Per fare un esempio un terremoto o una emergenza sanitaria, per garantire al lavoratore un sostegno economico mediante il riconoscimento di una parte della retribuzione.

Tuttavia, le aziende che sono state sul fronte economico dall’emergenza coronavirus, il Governo ha già provveduto ad intervenire con le prime misure urgenti da una parte al contenimento dell’epidemia Covid-19.

Dall’altra parte anche a sostegno delle imprese e dei lavoratori. Queste prime misure non sono sufficienti ed è per questo che dopo il primo Dpcm 1° marzo, è arrivato il primo decreto-legge economico con la sospensione di tasse, bollette, cartelle esattoriali ed un secondo che arriverà entro questa settimana.

Come funziona?

Nel nostro paese esistono 3 tipologie di cassa integrazione guadagni:

  • Cassa integrazione ordinaria, CIGO;
  • Cassa integrazione straordinaria, CIGS;
  • La cassa integrazione in deroga, CIGD.

Dipende quindi dalla tipologia di impresa che può essere attivata da un diverso tipo di indennità.

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Cassa integrazione ordinaria 2020:

Può essere fatta la richiesta, ad esempio, a causa di gravi danni ambientali, situazioni del mercato e tutte quelle cause di crisi. Inoltre al bisogno di riorganizzazione interna.

Prevede inoltre,  il versamento per il lavoratore di un’indennità pari all’80% dello stipendio che quest’ultimo avrebbe percepito qualora avesse potuto effettuare il normale orario di lavoro.

La richiesta della cassa integrazione ordinaria deve essere presentata alla sede Inps dove si trova l’unità produttiva interessata dalla riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

A chi spetta?

Le aziende che hanno il diritto di accedere alla cassa integrazione ordinaria 2020 sono imprese:

  • Industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas;
  • Cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal D.P.R. 602/1970;
  • Dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;
  • Cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • Addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;
  • Industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
  • Produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
  • Addette agli impianti elettrici e telefonici;
  • Addette all’armamento ferroviario;
  • Industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;
  • Industriali e artigiane dell’edilizia e affini;
  • Esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;
  • Artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono strutture ed escavazione.
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Di quanto è la sua durata?

E’ erogata per un massimo di 3 mesi, che possono diventare 12 nel caso di eventi di particolare gravità e inevitabili e può essere erogata per un massimo di 12 mesi in due anni in via non continuativa.

Cassa integrazione guadagni straordinaria:

Anch’essa è un ammortizzatore sociale che può essere riconosciuto alle im. Viene concessa nei casi di eventi aziendali strutturali che non compromettono l’attività aziendale.

Dopo aver presentato la domanda è previsto che l’orario di lavoro venga ridotto o sospeso entro 30 giorni.

I lavoratori hanno inoltre il diritto di percepire un’integrazione dello stipendio pari all’80% della retribuzione che sarebbe spettata ai lavoratori interessati per tutte le ore di lavoro non effettuate.

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Quando può essere richiesta?

Può essere richiesta dalle aziende con un numero superiore di 15 dipendenti che rientrano nelle seguenti tipologie, ovvero imprese:

  • Industriali, comprese quelle edili ed affini;
  • Artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attività dell’impresa che eserciti l’influsso gestionale prevalente, che si ha quando oltre il 50% del fatturato proviene da una sola committente;
  • Appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;
  • Appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;
  • Dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;
  • Cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;
  • Di vigilanza;
  • Dell’editoria;
  • Del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aereoportuale;
  • Partiti e movimenti politici entro certi limiti di spesa.
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Infatti ne possono fare richiesta nel 2020, anche le imprese che esercitano attività commerciale, agenzie di viaggio e turismo. Sempre che nel corso del semestre precedente alla domanda di cassa integrazione straordinaria abbiano occupato più di 50 dipendenti.

Quando dura?

La cassa integrazione straordinaria in cinque anni mobile può durare al massimo fino a:

  • 12 mesi in caso di crisi aziendale e piano di risanamento;
  • 24 mesi in caso di riorganizzazione, piano di interventi e investiment;
  • 24 – 36 mesi in caso di contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro in media non superiore al 60% dell’orario complessivo dei lavoratori e del 70% per singolo lavoratore.

La cassa integrazione guadagni straordinaria può avere una proroga di 12, 9 o 6 mesi nel momento in cui la crisi aziendale comporti la cessazione dell’attività produttiva d’impresa. Ma si hanno anche delle concrete possibilità di cessione e assorbimento del personale nella nuova azienda.

Si possono prorogare altri 12 mesi  in caso di aree industriali di crisi complessa.

Cassa integrazione in deroga 2020:

E’ anche lei un ammortizzatore sociale per i lavoratori che non potrebbero accedere alla CIG ordinaria e straordinaria ma che vi accedono in deroga alle leggi vigenti, solo in alcuni casi.

Può infatti essere concessa dall’Inps nel caso di piccoli imprenditori coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti, imprese, cooperative sociali. Sempre con lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato qualora si presentino uno dei seguenti eventi:

  • Crisi aziendali;
  • Eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
  • Situazioni temporanee di mercato;
  • Processi di riorganizzazione o ristrutturazione.

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