PERMESSO DI SOGGIORNO

Carta blu UE 2019 – Seconda parte | Domanda/Risposta

Secondo il sito web Poliziadistato, La carta blu UE, Si tratta di un particolare tipo di permesso di soggiorno, che viene rilasciato dal questore allo straniero altamente qualificato a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro e della relativa comunicazione alla questura.

Ha durata biennale, se il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato.

Se tale rapporto è a tempo determinato, il permesso di soggiorno ha una durata superiore di 3 mesi rispetto alla scadenza del rapporto di lavoro.

Per ottenere la carta blu UE è necessario che l’interessato svolga prestazioni lavorative retribuite per conto e sotto la direzione o il coordinamento di un’altra persona fisica o giuridica.

Chi sono i titolari di Carta blu UE?

Ai lavoratori stranieri altamente qualificati ammessi a prestare la loro opera nel territorio nazionale è rilasciato uno speciale permesso di soggiorno che reca la dicitura “Carta blu UE” dopo la stipula del contratto di soggiorno per motivi di lavoro.

Sono considerati lavoratori altamente qualificati gli stranieri che sono in possesso di un titolo di studio rilasciato da istituti di istruzione superiore che attesti il completamento di un percorso formativo post istruzione secondaria di durata almeno triennale con conseguimento del relativo diploma.

La normativa si estende anche ai lavoratori con qualifiche professionali-tecniche.
Ai titolari di Carta blu UE è consentito l’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale, per periodi superiori a tre mesi, al di fuori delle quote, e lo svolgimento delle prestazioni lavorative retribuite per conto e sotto la direzione altrui.

È inoltre consentito chiedere il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornati di lungo periodo dimostrando:

  1. di avere soggiornato legalmente ed ininterrottamente per 5 anni nel territorio dell’Unione europea in quanto titolari di una Carta blu UE rilasciata da un altro Stato membro;
  2. di essere in possesso da almeno 2 anni di un permesso italiano recante la dicitura “Carta blu UE”.

Ai titolari di Carta blu UE, ricorrendo le condizioni sopra descritte, è rilasciato un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo recante la dicitura “Ex titolare di Carta blu UE”.

Chi non possono ottenere la Carta blu UE?

Non possono richiedere la Carta blu UE gli stranieri extracomunitari:

  • titolari di permessi di soggiorno per protezione temporanea o per motivi umanitari;
  • beneficiari di protezione internazionale;
  • ricercatori entrati in Italia ai sensi dell’art. 27 ter del Testo Unico;
  • familiari di cittadini UE che abbiano gia’ esercitato il diritto al soggiorno ai sensi del d.lgs. 30 del 2007;
  • soggiornanti di lungo periodo art. 9 bis;
  • lavoratori stagionali;
  • lavoratori gia’ entrati fuori quota ai sensi dell’art. 27 del testo unico come dirigenti o personale altamente specializzato, lavoratori alle dipendenze di organizzazioni o imprese operanti nel territorio italiano ,ammessi temporaneamente per adempiere funzioni o compiti specifici, ai lavoratori dipendenti di societa’ estere distaccati in Italia per specifici contratti di appalto (art. 27, lett. a), g) e i) d.lgs. 286/98;

I requisiti contrattuali e procedimento :

La domanda di nulla osta al lavoro dovra’ essere presentata dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente per territorio

che si dovra’ pronunciare entro 90 giorni– producendo, a pena di rigetto della domanda:

  1. contratto della durata minima di un anno per attivita’ lavorativa che richieda la qualifica professionale superiore;
  2. titoli di istruzione dello straniero;
  3. indicazione dello stipendio annuale lordo che non dovra’ essere inferiore al triplo del livello minimo per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria e dunque non inferiore a euro 24.789,00

Sul requisito economico, lo schema di decreto italiano richiede uno stipendio doppio rispetto a quanto previsto dalla direttiva (cioe’ una volta e mezzo lo stipendio medio annuale lordo).

La questione dovra’ essere affrontata in sede di approvazione dello schema di decreto, pena la disapplicazione della norma italiana da parte dei giudici che si vedessero investiti di eventuali rigetti di nulla osta.

Il datore di lavoro richiedente non deve aver subito condanne penali, anche a seguito di patteggiamento per reati inerenti il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, relativi allo sfruttamento della prostituzione, per reati inerenti l’intermediazione illecita e lo sfruttamento lavoro (art. 603 c.p.) o per i reati di cui all’art 22 comma 12 (aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato).

Una volta autorizzato l’ingresso e iniziato il rapporto lavorativo, lo straniero per i primi due anni di lavoro potra’ lavorare esclusivamente nel settore per cui e’ stato autorizzato e potra’ cambiare datore di lavoro facendone domanda alla Direzione territoriale del Lavoro competente per territorio, che dovra’ pronunciarsi entro 15 giorni dalla richiesta.

In caso di decorso dei 15 giorni senza che l’amministrazione si sia pronunciata l’autorizzazione si intendera’ concessa (silenzio-assenso).

Dopo 18 mesi di soggiorno legale in un altro Stato membro, lo straniero extracomunitario potra’ fare ingresso in Italia per lavorare nello stesso settore: il datore di lavoro italiano dovra’, anche in questo caso, chiedere l’autorizzazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione, che si dovra’ pronunciare entro 60 giorni.

Parimenti lo straniero titolare di carta blu UE rilasciata in Italia potra’ dopo 18 mesi trasferirsi per motivi di lavoro in altro Paese membro, secondo le relative procedure nazionali.

La presente direttiva stabilisce le condizioni e le procedure di ammissione dei cittadini di paesi terzi altamente qualificati. Crea una Carta blu UE.

Definisce infine le condizioni e i diritti relativi al soggiorno nello Stato di rilascio e negli altri Stati membri.

I condizioni di ammissione :

Per essere ammesso, il candidato deve presentare:

  1. un contratto di lavoro o un’offerta di lavoro vincolante con uno stipendio il cui ammontare corrisponde ad almeno una volta e mezza lo stipendio medio annuale lordo nello Stato membro interessato (gli Stati membri possono abbassare la soglia salariale a 1,2 volte, per talune professioni che necessitano in particolare di lavoratori cittadini di paesi terzi);
  2. un documento di viaggio valido e un permesso di soggiorno valido o un visto a lungo termine;
  3. la prova che beneficia di un’assicurazione contro le malattie;
  4. per le professioni regolamentate, documenti che dimostrino che la persona rispetta le condizioni necessarie e per le professioni non regolamentate, documenti che attestino il possesso delle qualifiche professionali superiori.

Inoltre, il candidato non deve essere considerato dallo Stato membro interessato una minaccia per l’ordine pubblico.

Può inoltre essere richiesto al richiedente di fornire il suo indirizzo sul territorio dello Stato membro interessato.

Spetta agli Stati determinare il numero di cittadini provenienti da paesi terzi che possono essere ammessi.

Leggi di più: 

  1. Differenza tra permesso di soggiorno e visto in Italia
  2. Come convertire il visto turistico per l’Italia in permesso di soggiorno ?
  3. Quanto costa il permesso di soggiorno?

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Source
piemonteimmigrazionepoliziadistato
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