Economia

Agevolazioni prima casa: Ciò da sapere!

Per chi vuole comperare la prima abitazione, sono disponibili le agevolazioni prima casa per beneficiare di agevolazioni sulle imposte.

Agevolazioni prima casa

Il Bonus acquisto prima casa 2021 ha come scopo quello di ottenere delle agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’abitazione principale.

Coloro che acquisteranno la prima casa devono rispettare alcuni requisiti, devono affrontare sia i tempi per il trasferimento della residenza che la tipologia di abitazione.

Bonus acquisto prima casa 2021:

Vediamo, insieme, quali possono essere le agevolazioni fiscali riconosciute:

  • Riduzione dell’Iva dal 10% al 4%: è rivolta a chi acquista casa direttamente dall’impresa costruttrice, pagando 200 euro per imposta ipotecaria e catastale;
  • Acquisti per successioni o donazioni si applicheranno un imposta ipotecaria e catastale di 200 euro;
  • Imposta di registro al 2% se si acquista da privati è prevista la diminuzione dell’imposta di registro;
  • Il bonus prima casa per acquisti da privati permetterà di pagare l’imposta in oggetto sul valore catastale dell’immobile;
  • Imposta catastale e ipotecaria ammontano in questo caso a 50 euro;
  • Credito d’imposta per i soggetti che vendono e riacquistano casa entro 12 mesi beneficiando delle agevolazioni dove si sottrae l’imposta da pagare.
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Quali sono i requisiti per le agevolazioni prima casa?

Per poter accedere il Bonus acquisto prima casa 2021 si dovranno rispettare i determinati requisiti:

  • Non avere abitazioni in Italia dove si ha avuto agevolazioni o bisogna venderle entro 1 anno;
  • Non essere proprietario di case nello stesso Comune dove si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • Essere residente nel Comune dove si compra casa o avere residenza in 18 mesi dall’acquisto agevolato;
  • Non essere titolare di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si richiede l’agevolazione.

Per beneficiare del bonus prima casa l’abitazione acquistata deve trovarsi nel territorio del comune in cui l’acquirente è residente.

Agevolazioni prima casa

Se la residenza è altrove si deve trasferirsi entro 18 mesi dall’acquisto e nell’atto di acquisto si deve dichiarare di voler cambiare residenza.

Il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l’interessato presenta al comune la dichiarazione di trasferimento.

Ricordiamo che non si deve sempre cambiare la residenza per beneficiare delle agevolazioni.

Non è obbligatorio il trasferimento della la casa acquistata se si trova:

  • Nel territorio del comune in cui si svolge la propria attività;
  • Nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro.
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Inoltre, non è obbligato al trasferimento il personale delle Forze Armate e di Polizia.

Quali tipologie di abitazioni per le agevolazioni prima casa?

Per poter usufruire delle agevolazioni è necessario che l’abitazione comprata rispetti alcuni requisiti.

La legge prevede che l’incentivo sia unicamente per gli immobili delle seguenti categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazione di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazione di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Le agevolazioni, sono destinate anche per l’acquisto delle pertinenze, come magazzini e locali di deposito, rimesse, autorimesse, tettoie chiuse o aperte.

Revoca agevolazioni prima casa e recupero imposte:

In alcune precise situazioni, l’Agenzia delle Entrate può avere la scelta di revocare il bonus prima casa.

Coloro che hanno acquistato la casa usando le agevolazioni fiscali decade dalle agevolazioni:

  • Se si dichiara il falso previste dalla legge, durante la registrazione dell’atto;
  • Mancato trasferimento della residenza nel comune dove è situato l’immobile entro 18 mesi dell’acquisto.

In caso di decadenza dal beneficio del bonus prima casa 2021:

  • Sia dovuta la differenza tra l’imposta di registro in una sanzione pari al 30%;
  • In caso la cessione è soggetta a IVA, è dovuta la differenza d’imposta non versata.
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