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Libretto di famiglia 2019 Inps – Cos’è e come ottenerlo?

Come usufruirne per eventuali migrazioni in paese dell'Unione Europea

Il libretto di famiglia serve a provare il legame giuridico (detto filiazione) che unisce voi e il vostro coniuge o coniuge ai vostri figli.

Esso raggruppa quindi gli estratti degli atti di matrimonio, di nascite, di morte e altri atti costitutivi dello Stato civile dei membri della famiglia.

A cosa serve il libretto di famiglia?

Il libretto di famiglia vi sarà richiesto per giustificare la vostra situazione familiare, o per far compilare alcuni documenti come la carta d’identità nazionale o il passaporto.

Possono essere rilasciati alcuni duplicati. Il libretto contiene inoltre anche testi relativi al diritto di famiglia richiesto in caso di trasferimento in un nuovo paese all’interno dell’Unione Europea (Es. in Francia, Svizzera, Belgio ecc..).

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Prestazioni di lavoro occasionale:

Le prestazioni di lavoro occasionale sono strumenti che possono essere utilizzati dai soggetti che vogliono cominciare delle attività lavorative in modo saltuario.

Gli utilizzatori possono ottenere prestazioni di lavoro attraverso il libretto famiglia, un libretto nominativo prefinanziato, composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro.

Il libretto famiglia può essere acquistato mediante versamenti tramite il “Portale dei pagamenti”.

A chi è rivolto?

Il libretto famiglia è rivolto alle persone fisiche di cittadinanza italiana che non svolgono nessuna attività professionale o d’impresa.

Come funziona?

Le prestazioni di lavoro occasionale prevedono dei seguenti limiti economici, tutti riferiti all’anno civile in cui viene svolta la prestazione lavorativa e corrispondono:

  • Per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo non superiore a 5.000 euro;
  • Per ogni utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • Riguardo le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Questi importi, riguardano il guadagno percepito dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

La misura del compenso è calcolata sulla base del 75% del suo effettivo importo, esclusivamente nel rapporto tra ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, per le seguenti categorie di prestatori:

  • Titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • Giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • Persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • Percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

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Quali limiti comprende?

Pertanto, i limiti di compenso riferiti a ciascun singolo prestatore, sono sempre da considerare nel loro valore nominale (circolare INPS 5 luglio 2017, n. 107).

Non si può fare alcun ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa.

Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione Separata (all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335) e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

Le attività che l’utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono indicate dalla legge e consistono in:

  • Piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • Insegnamento privato supplementare.

Come usufruirne?

Per usufruire del libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato.

Le procedure di registrazione e di comunicazione dei dati riguardanti la prestazione lavorativa possono essere svolte direttamente dagli utilizzatori e dai prestatori, anche tramite Contact center, dai patronati (legge 30 marzo 2001, n. 152) e dagli intermediari (legge 11 gennaio 1979, n. 12) muniti di apposita delega (messaggio 31 luglio 2017, n. 3177).

L’utilizzatore deve comunicare, al termine della prestazione lavorativa e non oltre il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione stessa:

  • I dati identificativi del prestatore;
  • Il compenso pattuito;
  • Il luogo di svolgimento della prestazione;
  • La durata;
  • L’ambito di svolgimento;
  • Altre informazioni per la gestione del rapporto.

Contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, il prestatore riceve notifica della stessa tramite mail o SMS.

L’INPS, entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, eroga direttamente i compensi pattuiti a seconda della modalità prescelta dal prestatore all’atto della registrazione.

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Lina F.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Art 3

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