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Pensione quota 41: basta 1 anno di contributi prima dei 19 anni

La pensione quota 41 viene rivolta solamente alle persone che hanno cominciato a lavorare molto giovani, e che di fatto potranno vantare un anno di contributi versati.

Questo prima del compimento dei 19 anni di età.

Però ciò non è sufficiente, per essere in grado di accedere alla quota 41 il lavoratore dovrebbe trovarsi anche nella condizione di tutela prevista dalla legge, ovvero:

  • Lavoratore disoccupato a seguito di licenziamento, anche collettivo, che abbia terminato di fruire da almeno 3 mesi dell’intera Naspi spettante;
  • Lavoratore invalido con percentuale pari o superiore al 74%;
  • Lavoratore caregiver che assiste, da almeno 6 mesi, un familiare convivente con handicap grave in base alla legge 104 del 1992;
  • Lavoratore addetto a mansioni gravose o usuranti.

Pensione quota 41 e lavoro precoce:

Nel caso si fosse in possesso di almeno 41 anni di contributi, e si ha un’invalidità pari o superiore al 74%, si potrebbe accedere alla pensione quota 41.

Solamente nel caso si rientri all’interno della categoria dei lavoratori precoci.

E per poter essere riconosciuti come lavoratori precoci, di fatto, bisognerà dimostrare che si è lavorato da prima dei 18 anni di età e che almeno un anno.

Il totale dei mesi di contributi che permette al precoce di essere riconosciuto come tale, di conseguenza, dovrà derivare dal lavoro effettivo.

Da leggere:  Aumento età pensioni dal 2023: quali sono i nuovi requisiti?

Però di fatto non potrà essere riscattato oppure versato volontariamente.

Però non sarà necessario per arrivare ai requisiti, neppure i contributi figurativi che derivano dal riscatto dell’anno di servizio militare.

Ciò affinché non derivino da effettiva attività lavorativa.

I contributi che vengono versati volontariamente, non potranno essere versati per periodi precedenti dato che i medesimi vanno versati.

Trimestre per trimestre per i vari periodi che sono presenti.

Verrà consentito il versamento del semestre prima dell’inizio della prosecuzione solo nel caso che lo stesso non sia già coperto da contribuzione.

Se, di conseguenza, non si ha svolto il lavoro effettivo da cui deriva la contribuzione prima di aver compiuti i 19 anni di età, non si potrà recuperare assolutamente questo requisito.

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