Permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno – tutto ciò che devi sapere (Prima Parte)

Il permesso di soggiorno – In questo articolo andremo a presentarvi tutte le informazioni concerni l’argomento del permesso di soggiorno.

Cos’è il permesso di soggiorno?

È un documento che autorizza i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea a soggiornare in Italia in condizione di regolarità e che di norma presuppone l’ingresso legale nel territorio.

In assenza di visto di ingresso, viene rilasciato un permesso di soggiorno in presenza di:

  • motivi di inespellibilità,
  • motivi di protezione sociale,
  • richiesta di protezione internazionale (status di rifugiato e status di protezione sussidiaria),

Quali sono i tipi di permesso di soggiorno?

I principali tipi di permesso di soggiorno sono rilasciati per:

  • turismo,
  • visite,
  • affari,
  • studio o formazione,
  • lavoro stagionale,
  • lavoro autonomo,
  • lavoro subordinato,
  • lavoratori dello spettacolo,
  • motivi familiari,
  • protezione sociale,
  • cure mediche,
  • richiesta di protezione internazionale,

Quanto dura il permesso di soggiorno?

Se rilasciato per motivi di lavoro la durata è quella del rapporto di lavoro e non può comunque essere:

  • superiore ad 1 anno per lavoro subordinato a tempo determinato;
  • superiore a 2 anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • superiore a 9 mesi per lavoro stagionale. Al cittadino straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno due anni di seguito per prestare lavoro stagionale può essere rilasciato, qualora si tratti di impieghi ripetitivi, un permesso pluriennale, fino a tre annualità. In tale permesso è indicato il periodo di validità per ciascun anno, che sarà commisurato alla durata temporale annuale di cui ha usufruito nell’ultimo dei due anni precedenti;
  • superiore a 2 anni per lavoro autonomo.

Se rilasciato per motivi diversi dal lavoro la durata è quella prevista dal visto d’ingresso, se previsto, e non può comunque essere:

  • superiore a 3 mesi per turismo, visite, affari;
  • superiore a 2 anni per ricongiungimento familiare;
  • inferiore al periodo di frequenza anche pluriennale di un corso di studio o formazione debitamente certificata (salva la verifica annuale di profitto), prorogabile per ulteriori dodici mesi oltre il termine del percorso formativo compiuto.

Dove si richiede il permesso di soggiorno?

La domanda va presentata dallo straniero entro 8 giorni lavorativi dal suo ingresso in Italia:

  1. presso gli Uffici postali abilitati su appositi moduli per le seguenti tipologie di permessi di soggiorno:
    adozione, affidamento, attesa occupazione, attesa riacquisto cittadinanza, lavoro autonomo, lavoro subordinato, lavoro stagionale, motivi familiari, motivi religiosi, missione, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, residenza elettiva, ricerca scientifica, studio, tirocinio, formazione professionale, turismo, conversione permesso di soggiorno. L’istanza dovrà essere presentata in busta aperta. L’impiegato postale verifica che nella busta sia presente tutta la documentazione specificatamente richiesta e identificato lo straniero con passaporto o altro documento equipollente gli rilascia ricevuta che esibita con il passaporto o documento equipollente dimostra la legittimità del soggiorno. Lo straniero che ha presentato l’istanza tramite gli Uffici postali viene convocato tramite lettera raccomandata per essere sottoposto al rilievo delle impronte digitali e per la consegna del permesso di soggiorno.
  2. presso l’Ufficio Immigrazione della Questura della provincia dove lo straniero si trova per le seguenti tipologie di permessi di soggiorno:
    affari, cure mediche, motivi umanitari, richiesta di protezione internazionale, minore età, motivi di giustizia, rilascio dello status di apolide, integrazione minore, coesione con cittadino straniero;
  3. presso lo Sportello Unico dell’Ufficio per l’Immigrazione della provincia dove lo straniero si trova, in caso di ingresso per ricongiungimento familiare e lavoro subordinato; tale ufficio predispone la domanda di rilascio del primo permesso di soggiorno la quale poi dovrà essere inviata dall’interessato tramite ufficio postale.

Quale documentazione deve essere presentata all’atto della richiesta?

All’atto della richiesta del rilascio del permesso di soggiorno vanno presentati i seguenti documenti:

  1. il passaporto o altro documento equipollente da cui risultino la nazionalità, la data e il luogo di nascita dell’interessato;
  2. il codice fiscale;
  3. il visto di ingresso se prescritto;
  4. documentazione attestante l’attuale dimora (certificato di residenza o dichiarazione di ospitalità);
  5. documentazione attestante la disponibilità dei mezzi per il ritorno nel paese di provenienza fatta eccezione per il permesso di soggiorno per motivi di famiglia e di lavoro;
  6. quattro fotografie formato tessera;
  7. documenti necessari in relazione allo specifico permesso di soggiorno .

La richiesta è sottoposta al versamento di un contributo stabilito nella misura compresa tra un minimo di €40 e un massimo di €100 a seconda del tipo di permesso di soggiorno, eccetto che per  il rilascio del permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale, protezione internazionale e protezione umanitaria.
Non sono tenuti a presentare i documenti di cui ai numeri “1”, “2” e “3”:

  • i richiedenti protezione internazionale;
  • i beneficiari di protezione sociale;
  • gli stranieri ammessi al soggiorno per misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali;
  • i richiedenti la cittadinanza italiana o lo status di apolidia.

Come si rinnova il permesso di soggiorno?

La domanda di rinnovo deve essere presentata entro e non oltre 60 giorni dopo la sua scadenza:

  • presso gli Uffici postali abilitati su appositi moduli per le seguenti tipologie di permessi di soggiorno: adozione, affidamento, attesa occupazione, attesa riacquisto cittadinanza, lavoro autonomo, lavoro subordinato, lavoro stagionale, motivi familiari, motivi religiosi, missione, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, residenza elettiva, ricerca scientifica, status apolide, studio, tirocinio, formazione professionale, turismo, protezione internazionale, famiglia, conversione permesso di soggiorno.
  • presso l’Ufficio Immigrazione della Questura della provincia dove lo straniero si trova per le tutte le altre tipologie di permessi di soggiorno.

Il rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposto alla verifica delle condizioni che ne avevano consentito l’originale rilascio.
Anche la richiesta di rinnovo è sottoposta al versamento di un contributo stabilito nella misura compresa tra un minimo di €40 e un massimo di €100 a seconda del tipo di permesso di soggiorno, eccetto che per il rilascio del permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale, protezione internazionale e protezione umanitaria.
Il permesso di soggiorno è rinnovato per una durata non superiore a quella stabilita con il rilascio iniziale, fatta eccezioni per alcuni casi (esempio: durata del permesso di soggiorno per lavoro subordinato dipendente dalla durata del contratto di lavoro).

Quale documentazione deve essere presentata all’atto della richiesta di rinnovo?

All’atto della richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno vanno presentati i seguenti documenti:

  1. il permesso di soggiorno in scadenza;
  2. il passaporto o altro documento equipollente da cui risultino la nazionalità, la data e il luogo di nascita dell’interessato;
  3. il codice fiscale;
  4. documentazione attestante l’attuale dimora (certificato di residenza o dichiarazione di ospitalità);
  5. documentazione attestante la disponibilità dei mezzi di sostentamento e l’adeguatezza degli stessi per il soggiorno e per il ritorno nel paese di provenienza fatta eccezione per il permesso di soggiorno per motivi di famiglia e di lavoro;
  6. tre fotografie formato tessera;
  7. documenti necessari in relazione allo specifico permesso di soggiorno (per turismo, lavoro, ricongiungimento familiare…).

Chi non può rinnovare il permesso di soggiorno?

Non può essere rinnovato il permesso di soggiorno:

  1. rilasciato per motivi di turismo, decorso il termine di validità originario (novanta giorni) ed in assenza di seri motivi, di carattere umanitario;
  2. rilasciato per studio universitario oltre il terzo anno fuori corso;
  3. rilasciato a qualunque titolo, quando lo straniero ha interrotto il soggiorno in Italia:
    ==> per un periodo superiore a 6 mesi, nel caso di permesso di soggiorno annuale
    ==> per un periodo superiore alla metà del periodo di validità del permesso, nel caso in cui il permesso di soggiorno originario fosse almeno biennale salvo che l’interruzione del soggiorno sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari o da altri gravi e comprovati motivi;
  4. rilasciato a qualunque titolo, quando sono venuti meno i requisiti richiesti per il legale soggiorno nel territorio dello Stato per mancanza dei requisiti di reddito o quando lo straniero è divenuto destinatario di condanne penali per la commissione di reati che impediscono l’ingresso in Italia e non vi siano elementi sopravvenuti che ne giustificano il rinnovo.

Poiché l’argomento è abbastanza lungo, abbiamo deciso di suddividere le informazioni, in tre parti. Per accedere all’altro articolo vi invitiamo a cliccare qui: (Seconda Parte).

Leggi di più:

  1. Documenti per richiedere il permesso di soggiorno UE per lungo periodo
  2. Permesso scaduto: posso tornare in italia?
  3. Quanto costa il permesso di soggiorno?

Fonte
piemonteimmigrazione
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