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Bonus Covid autonomi: Dopo i 600 euro nuovi contributi

L’Agenzia delle Entrate ha fornito spiegazione per quanto riguarda la fruizione del bonus Covid autonomi introdotto dal Decreto Ristori.

Quanto spiegato, non c’è nessuna causa che ostacola alla fruizione di entrambi, che rimangono due aiuti economici statali cumulabili tra loro.

Però vediamo con precisione quali sono le linee guida che sono state fornite dall’Amministrazione finanziaria.

Bonus Covid autonomi: nuovi contributi?

Bonus Covid autonomi

L’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato di aver ottenuto un fatturato della somma di ben 600 euro nel mese di aprile 2020, con una diminuzione delle entrate del 90% rispetto ad aprile 2019.

Per questa ragione, il contribuente è stato in grado di beneficiare del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Cura Italia per i liberi professionisti che sono titolari della partita Iva.

Potendo ottenere così il bonus 600 euro Inps a lui destinato.

Bisognava però tener conto della previsione normativa che vieta il cumulo delle due agevolazioni.

Però, come ha riportato il decreto stesso, il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, tuttavia, ai soggettiche hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 (cd. Cura Italia, ndr)”.

Da leggere:  Contanti 2020: Nuove soglie previste dalla legge di bilancio

La risposta dell’Agenzia delle Entrate:

In seguito agli aiuti che sono arrivati con i decreti dei mesi di marzo e aprile, per poter sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza sanitaria. +

Invece altre disposizioni furono introdotte con il decreto Rilancio, come notiamo con il contributo a fondo perduto per gli esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.

Per questa ragione, l’Agenzia delle Entrate precisa che si ritiene che il contributo a fondo perduto del decreto Ristori rappresenti “un ulteriore beneficio di natura monetaria”.

Ciò previsto dal legislatore come conseguenza al perdurare della situazione di difficoltà e in favore dei soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza da COVID-19.

Per poter sostenere questa tesi, viene in aggiunta anche lo stesso decreto Ristori che non prevede nessun espresso divieto di cumulo.

Tutte le persone con risulti in possesso dei requisiti richiesti, può – dopo aver ottenuto il bonus 600 euro Inps – fare richiesta per gli altri contributi a fondo perduto riconosciuti dal legislatore.

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