Economia

Reddito di emergenza Inps 2021: Chi resta escluso?

Il Reddito di Emergenza  Inps 2021 è una misura di sostegno economico che è stata istituita dal governo Conte in favore delle famiglie in difficoltà per colpa dell’emergenza Covid.

In seguito, è stata introdotta la possibilità di poter chiedere un altro mese di REM, poi sono state inoltrate due ulteriori quote per i mesi di novembre e dicembre 2020.

Quanto spetta il reddito di emergenza Inps 2021?

Il Reddito di emergenza Inps 2021 viene riconosciuto alle famiglie che sono in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

Bisogna fare attenzione che, come per il Reddito di cittadinanza, il beneficiario del REM non è il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare a cui egli appartiene.

La somma totale che spetta varia dai 400 agli 840 euro a seconda della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche.

Questo valore viene inoltre determinato moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro.

La somma totale del beneficio economico non può superare gli 800 euro al mese, elevabili a 840 euro solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti.

Il valore della scala di equivalenza, che equivale a 1 per il primo componente del nucleo familiare, è incrementato di:

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;
  • 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.
Da leggere:  Rimborso 730 senza sostituto: ecco i pagamenti di dicembre 2020

REM: casi di incompatibilità

Il Reddito di emergenza Inps 2021, però, in determinati casi non viene concesso.

Infatti non è compatibile con:

  • Le indennità Covid di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021, cioè quelle predisposte per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • Le pensioni, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • I redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;
  • Il Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda.

Per essere in grado di beneficiarne per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 bisogna presentare richiesta all’Inps tra il 7 e il 30 aprile.

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