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Arriva il bonus Draghi, sorpresa in busta paga per i lavoratori

Il bonus Draghi in busta paga: Buone notizie per i lavoratori dipendenti che si vedranno recapitare in busta paga un vero e proprio bonus voluto da Mario Draghi.

In realtà si tratta di vere e proprie detrazioni valevoli per il mese di agosto valevoli per i lavoratori dipendenti il cui reddito non supera i 23 mila euro e hanno alle spalle una famiglia numerosa.

In Italia la tassazione è progressiva e colpisce i lavoratori che percepiscono un reddito alto. Ovviamente, quelli che sono maggiormente colpiti sono i lavoratori dipendenti, che si ritrovano tutte le trattenute direttamente in busta paga.

Ma grazie alle detrazioni ed alle deduzioni fiscali è possibile riuscire ad ottenere un bel bonus, che quest’anno potrebbe essere battezzato in onore del premier Mario Draghi, ma al quale potrebbe essere cambiato nome, in base a chi ci sia al Governo in quel momento.

Alcune di queste agevolazioni possono essere richieste direttamente dal contribuente, altre invece vengono applicate dal datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, direttamente in busta paga.

Bonus draghi a chi spetta

Viene riconosciuto ai lavoratori dipendenti con un reddito inferiore ai 28 mila euro, che dovrebbero raggiungere una platea di 4,3 milioni di persone, e ai lavoratori dipendenti e assimilati incapienti con reddito inferiore a 8.145 euro, tramite pagamento diretto da parte del datore di lavoro.

Il bonus draghi agosto 2022

Ad agosto i lavoratori dipendenti troveranno in più in busta paga l’equivalente delle detrazioni ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (cioè il rimborso Irpef). Il valore del bonus dipende anche dal tipo di contratto di lavoro e ai giorni di attività effettuati nel corso dell’anno, ma può raggiungere un massimo di 1.880.

Il bonus, ad ogni modo, non potrà essere inferiore alla soglia minima dei 690 euro. Salirà poi a 1.380 euro per i lavoratori con contratto a tempo determinato e un reddito complessivo che non supera 8.000 euro.

Come funziona il bonus Draghi:

Il bonus Draghi prevede detrazioni fino di 1.880 euro per un reddito fino a 8.000 euro; da 8.001 a 28.000 euro; da 28.001 a 55.000 euro.

Ai lavoratori spettano inoltre le detrazioni per i carichi di famiglia e riguarda tutti i contribuenti che hanno un familiare fiscalmente a carico, ossia, un membro della famiglia che percepisce redditi inferiori a 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.

Da leggere:  Cassa integrazione in deroga: A chi è rivolto, come funziona e domanda

Infine c’è il bonus Draghi di 100 euro al mese che spetta a chi ha un reddito inferiore a 28.000 euro.

Bonus draghi busta paga agosto 2022

Il Bonus Draghi non dovrebbe essere altro che una nuova detrazione che potrebbe essere applicata direttamente come sconto fiscale sulle prossime buste paga dei lavoratori dipendenti.
La nuova riduzione dovrebbe essere, per chi ha un reddito fino a 8.000 euro, pari a 1.880 euro;
per le fasce superiori invece sarà applicata la seguente equazione:

  • da 8.001 a 28.000 euro –> 978 + 902 x (28.000 – redd. complessivo)/20.000;
  • da 28.001 a 55.000 euro –> 978 x (55.000 – redd. complessivo)/27.000.

Bonus draghi dipendenti 2022

Dell’aumento per quanto riguarda gli Assegni al Nucleo Familiare già si è detto, con fino a 37,5 euro in più a figlio, per nuclei con uno o due figli minori, o fino a 55 euro per nuclei con tre o più figli minori.

Questo, naturalmente, si aggiunge alla novità dell’assegno “ponte” per le famiglie con figli che verrà esteso a una serie di lavoratori che fino a oggi non l’hanno percepito.

Ma a luglio potranno iniziare ad arrivare in busta paga anche i primi rimborsi IRPEF per chi li avesse maturati e certificati con la dichiarazione dei redditi.

Naturalmente, va da sé, in questo caso non si tratta di aumento strutturali ma di rimborsi che si vanno ad esaurire nel momento in cui si è raggiunto l’ammontare del credito dichiarato.

Inoltre, dipendendo dalla dichiarazione, arriveranno solo per chi avrà già presentato la sua.

Ricordiamo, infatti, che per la dichiarazione dei redditi c’è comunque tempo fino al 30 settembre.

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Bonus Draghi e detrazioni in busta paga!

I lavoratori dipendenti sono chiaramente i più colpiti dalle dinamiche fiscali perchè in automatico ogni tassa o provvedimento arriva direttamente in busta paga.

Numerose le detrazioni possono essere considerate cosi come numerose sono le tasse e le aliquote imposte in maniera del tutto automatica in proporzione al reddito percepito e chiaramente periodicamente certificato.

Per quel che riguarda quello che è stato ribattezzato il bonus Draghi il discorso appare diverso.

I riferimenti da seguire per comprendere in effetti quale sarà il vantaggio dovrebbero rientrare in uno schema fornito dalle stesse fonti governative rispondente in linea di massima a queste caratteristiche:

  • da 8.001 a 28.000 euro: euro 978 + 902 x (28000 – redd. complessivo)/20000;
  • da 28.001 a 55.000 euro: euro 978 x(55000 – redd. complessivo)/27.000
Da leggere:  Infratel bonus pc (cos'è e come richiederlo) | Stranieri d'Italia

L’Assegno unico e universale:

L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

A chi è rivolto L’Assegno unico:

L’Assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni:

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che:
  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;

Come funziona l’Assegno unico:

L’importo dell’Assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata tenendo conto dell’ ISEE in corso di validità.

Pertanto, alle famiglie che al momento della domanda siano in possesso di ISEE in corso di validità, l’assegno è corrisposto con importi maggiorati e calcolati in base alla corrispondente fascia di ISEE .

Le medesime maggiorazioni sono comunque riconosciute, con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di ISEE , ma per le quali l’ ISEE sia successivamente attestato entro il 30 giugno.

L’Assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura “universale”, può essere richiesto anche in assenza di ISEE ovvero con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi dell’Assegno previsti dalla normativa.

Si ricorda che per la presentazione della DSU per ottenere ISEE , è possibile recarsi presso uno degli intermediari abilitati a prestare l’assistenza fiscale (CAF), ovvero online sul sito internet dell’INPS mediante credenziali SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, scegliendo l’ ISEE in modalità ordinaria o precompilata. In tale ultimo caso, l’ ISEE è normalmente disponibile entro poche ore dalla richiesta.

Bisogna presentare la domanda a gennaio?

Non c’è bisogno di presentare subito la domanda. È possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza marzo.

L’importo dell’Assegno unico e universale:

L’importo dell’Assegno unico e universale viene determinato in base all’ ISEE eventualmente presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi.

Da leggere:  Cassa integrazione INPS: Richiesta entro la scadenza a luglio

In particolare, è prevista:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo), madri di età inferiore a 21 anni, nuclei con quattro o più figli, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli affetti da disabilità;
  • una quota a titolo di maggiorazioni per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’Assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’Assegno al Nucleo Familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.

Requisiti per avere L’Assegno unico e universale:

L’Assegno unico e universale per i figli a carico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc.

La misura è riconosciuta a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;
  • sia o sia stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
    Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’Assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio dall’INPS, senza necessità di presentare apposita domanda.

Quali prestazioni verranno sostituite dall’Assegno unico:

  • Il Premio alla nascita (Bonus mamma domani);
  • l’Assegno di natalità (Bonus bebè);
  • gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni;

Assegno unico 2022, cosa cambia: requisiti, importi e tabelle Isee:

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