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Assegno di 300 euro INAIL per studenti: In quali casi?

Assegno di 300 euro INAIL per studenti, però quali sono i casi in cui si può ottenere questo assegno? Vediamo insieme!

Oggi, però, grazie alla circolare dell’INAIL, viene colta l’occasione per essere in grado  di informare i Lettori sull’utilità e i vantaggi offerti.

Ciò che rischiano i lavori domestici sono numerosi, motivo per cui l’INAIL ha pensato di tutelare le persone che si occupano dell’ambiente domestico e della cura delle persone.

Ciò in modo abituale ed ed assolutamente esclusivo.

Assegno di 300 euro INAIL per studenti:

All’interno dei soggetti che sono obbligati all’assicurazione, e l’INAIL include di fatto anche gli studenti, ciò a partire dal diciottesimo anno di età.

L’INAIL, però include anche la categoria degli studenti.

Però, l’assicurazione, è tenuta a coprire degli infortuni che sono successi per colpa delle attività prestate in ambito domestico, a condizione che ne derivi un’inabilità permanente non inferiore al 6%.

Nel caso si abbia un’inabilità tra il 6% e il 15%, si ha diritto ad un assegno della somma di 300 euro una tantum, nel contempo con un’inabilità pari oppure anche superiore al 16%, si ha diritto ad una rendita diretta.

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Allo stesso tempo, con un importo di soli 24 euro annui, si è garantiti in caso di infortuni domestici.

Non sono tenuti al pagamento coloro:

  1. Che hanno un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,21 euro annui;
  2. Chi rientra in un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non superi 9.296,22.

Come fare la domanda dell’assegno di 300 euro INAIL per studenti?

Nel caso ci fosse infortunio domestico, una volta confermata la guarigione da un certificato medico dell’ASL, si sarà in grado di inoltrare la richiesta.

Richiesta che potrà presentarsi in maniera cartacea dalle sedi zonali competenti o trasmettersi a mezzo PEC.

La sede che compete di ciò, entro 4 mesi dalla ricezione provvederà alla liquidazione, o in ipotesi negativa, alla comunicazione del rigetto e delle relative motivazioni.

Si potrà poi ricorrere al Comitato amministratore del Fondo autonomo speciale, per il tramite della sede che ha adottato il provvedimento.

Entro e assolutamente non oltre il termine di 90 giorni.

Una volta che sono trascorsi 120 giorni senza nessuna risposta da parte del Comitato o in ipotesi di rigetto, ci si potrà rivolgere all’Autorità giudiziaria.

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