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La garanzia vale anche senza scontrino? tutto ciò che devi sapere!

Molto spesso ci chiediamo se la garanzia vale anche senza scontrino, e se si ha il diritto alla garanzia o alla restituzioni dei soldi pagati se l’oggetto acquistato è difettoso o si è rotto per un difetto di costruzione. In questo articolo vi forniamo qualche suggerimento.

Cos’è la garanzia?

La garanzia consiste nella tutela delle esigenze economiche di un soggetto. Essa può anche essere rappresentata, in un rapporto tra due o più soggetti, da un soggetto (garante) che si fa carico appunto di garantire un altro (garantito).

Come è possibile ottenerla?

Tutto ciò che la normativa impone per ottenere la garanzia è:

  • inviare una diffida (possibilmente con raccomandata a.r.) al venditore, denunciando il difetto dell’oggetto, entro 60 giorni dalla scoperta del vizio (il termine si riduce a 8 giorni se l’acquisto avviene con partita Iva). Questa diffida non è necessaria se il venditore ha dolosamente occultato il difetto;
  • il difetto si deve essere presentato entro massimo 2 anni (1 anno se l’acquisto avviene con partita Iva). È questa infatti la durata minima che la garanzia deve sempre avere. Il venditore non può prevedere una garanzia di durata inferiore a 2 anni stabilendo poi l’estensione per un periodo superiore dietro pagamento.

Quanto dura la garanzia?

La garanzia opera solo per i primi due anni dall’acquisto del prodotto a condizione che l’acquirente fosse in veste di «consumatore» ossia che non abbia fornito una propria partita Iva per scaricare il costo dalle tasse inerenti all’esercizio dell’attività di impresa o professionale.

Se, invece, egli interviene non come consumatore, ma come professionista, imprenditore, commerciante, ecc., la garanzia è solo di un anno.

La garanzia vale anche senza scontrino

Se si dovesse perdere lo scontrino fiscale o se si dovesse scolorire – meglio fare subito una fotocopia – è possibile presentare altri documenti che attestino l’acquisto, quali appunto lo scontrino bancomat o della carta di credito, dai quali è possibile risalire il nominativo del venditore e la data di acquisto del bene.

Nel caso in cui il venditore contesti la validità di quest’ultima documentazione, riferisce l’associazione consumatori, spetterà al medesimo venditore fornire la prova contraria, ossia che tale documentazione non si riferisce al bene effettivamente venduto.

Quando non opera la garanzia?

La garanzia  non opera in alcune situazioni indicate dalla legge:

  • se il guasto è stato causato da chi ha utilizzato l’oggetto (ad esempio, il vestito ha stinto perché lavato con capi colorati che dovevano invece essere tenuti separati; il telefonino è stato tenuto troppo tempo sotto carica, ecc.;
  • se al momento dell’acquisto, il consumatore era a conoscenza del difetto o non poteva proprio ignorarlo (chi acquista un prodotto con un fortissimo sconto e senza imballaggio proprio perché presenta dei difetti);
  • se  il consumatore ha dato istruzioni che poi si sono rivelate dannose (ad esempio ha chiesto al falegname di rivestire un tavolo di casa con una particolare vernice che poi si è dissolta).

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Fonte
www.laleggepertutti.it
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