VARI ARGOMENTI

Donare il sangue: in che cosa consiste? a chi rivolgersi e chi può farlo?

Donare il sangue significa salvare molte vite umane… è un piccolo gesto con il quale possiamo contribuire a salvare migliaia di vite umane in pericolo.

Anche noi stranieri residenti in Italia abbiamo la possibilità di poterlo fare.

In questo articolo vi presentiamo i requisiti necessari e a chi rivolgersi per poterlo donare.

A chi rivolgersi?

Per donare il sangue bisogna rivolgersi alla sede Avis del proprio comune, o effettuare una piccola registrazione sul sito AVIS.IT.

Requisiti richiesti:

Età:

18-60 anni (per candidarsi a diventare donatori).

Chiunque desideri donare per la prima volta dopo i 60 anni può essere accettato a discrezione del medico responsabile della selezione.

È possibile continuare a donare fino al compimento del 65° anno d’età e fino al 70° anno previa valutazione del proprio stato di salute.

Peso:

Il peso del donatore non deve essere inferiore ai 50 kg.

Stato di salute:

Lo stato di salute del donatore deve essere buono

Stile di vita:

Nessun comportamento a rischio che possa compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue.

L’idoneità alla donazione viene stabilita da un medico mediante un colloquio, una valutazione clinica e una serie di esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

L’elenco completo dei requisiti fisici del donatore è contenuto nell’allegato IV del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Principali criteri di sospensione dalla donazione:

  1. 4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio non reiterati (occasionali, promiscui), interventi chirurgici maggiori, agopuntura, endoscopie (es. gastroscopia, colonscopia).
  2. 6-12 mesi: dopo il rientro da viaggi in zone dove esiste il rischio di contrarre malattie infettive tropicali.
  3. 6 mesi: dopo il parto.
  4. Periodi differenti: per vaccinazioni, patologie infettive, assunzione di medicine.
  5. Esclusione permanente: positività per test HIV, epatite B e C, malattie croniche.

L’elenco completo dei criteri di sospensione è contenuto nell’allegato III del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Valutazione clinica e firma del modulo di accettazione:

Chi desidera diventare donatore di sangue può prendere contatto con la sede AVIS più vicina.
Prima di ogni donazione, il donatore (o aspirante tale) è tenuto a compilare un questionario finalizzato a conoscere il suo stato di salute (presente e passato) e il suo stile di vita. Il successivo colloquio e la visita con un medico aiuteranno ad approfondire le risposte alle domande contenute nel questionario.

Il prelievo:

Il mattino del prelievo per poter donare il sangue è preferibile aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici.

Esami e controlli:

Al fine di garantire elevati livelli di qualità e sicurezza del sangue e per tutelare la salute sia del
donatore, sia dei pazienti, ad ogni donazione il sangue prelevato viene sottoposto ai seguenti esami:

  1. Esame emocromocitometrico completo.
  2. Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti di seguito elencati:
    – HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B);
    – Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C);
    – Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus
    dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2;
    – Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide);
    – HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus de lle epatiti virali B, C e dell’AIDS).

In occasione della prima donazione vengono inoltre eseguiti i seguenti esami per la determinazione

dei gruppi sanguigni:

  1. Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto.
  2. Fenotipo Rh completo.
  3. Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigene Cellano.
  4. Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Il donatore periodico è sottoposto, con cadenza almeno annuale, anche ai seguenti controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia.

Dopo il prelievo:

Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort postdonazione e non si devono svolgere attività e/o hobby rischiosi.

Leggi di più: 

Seguici su Facebook– Stranieriditalia.comInstagram per ulteriori aggiornamenti ♥

KM

Attraverso questo sito, vogliamo mantenervi aggiornati sul tema dell'immigrazione, della cittadinanza italiana e dell'integrazione degli stranieri all'interno della nostra società.

Related Articles

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker