Lavorare in Italia

Contestazione licenziamento illegittimo: Come impugnare il licenziamento?

Contestazione licenziamento illegittimo – Un lavoratore licenziato senza una giusta causa, può impugnare il licenziamento rivolgendosi ad un giudice.

In questo articolo cerchiamo di capire paso per passo come avviene il processo di Contestazione licenziamento illegittimo.

Cosa significa impugnare un provvedimento?

Il termine impugnazione, nel diritto, designa tanto l’atto giuridico con il quale un soggetto chiede al giudice di eliminare o modificare un determinato atto giuridico, quanto il procedimento che in tal modo viene avviato.

L’impugnazione può avere ad oggetto atti giuridici di varia natura, come atti di diritto privato o atti amministrativi,

ma l’uso più frequente del termine è riferito alla richiesta di eliminare o modificare un provvedimento giurisdizionale rivolta ad un giudice diverso da quello che l’ha pronunciato o, talvolta, allo stesso giudice.

In che cosa consiste il licenziamento ?

Il licenziamento è il recesso dal rapporto di lavoro effettuato dal datore di lavoro.

Nel nostro ordinamento la normativa di riferimento principale è contenuta nella Legge n. 604/1966 e nellarticolo 18 dello Statuto dei lavoratori (L. n. 300/1970), che tutelano i lavoratori il cui licenziamento sia considerato illegittimo, ai quali si sono aggiunte negli ultimi anni, due importanti novità, che hanno modificato l’impianto normativo originario: la Legge n. 92/2012 ed il D.lgs. n. 23/2015.

Quest’ultimo ha mutato la disciplina giuridica per i lavoratori assunti dopo la data del 7 marzo 2015, introducendo un meccanismo di tutele nuovo e parallelo al precedente.

Quali sono i tipi di licenziamento?

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo:

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è stata introdotta dalla riforma Fornero e si verifica nel momento in cui l’azienda licenzia i suoi dipendenti per motivi economici, in quanto non è più in grado di pagare gli stipendi.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo:

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo si ha quando il lavoratore commette un azione disciplinante rilevante, ma non così grave da motivare un licenziamento per giusta causa.

Licenziamento per giusta causa:

Il licenziamento per giusta causa si ha quando il lavoratore commette un ‘azione o un atto di gravità tale da non consentire una normale prosecuzione del rapporto di lavoro.

Come si impugna il licenziamento?

A chi chiedere aiuto?

La Contestazione licenziamento illegittimo da parte del lavoratore che è stato licenziato ingiustamente può essere effettuata tramite i seguenti soggetti:

  • Avvocato
  • Sindacati

Tempistiche:

La Contestazione licenziamento illegittimo deve essere effettuata inviando tramite una lettera scritta, entro 60 giorni dall’invio dalla comunicazione di licenziamento da parte del datore di lavoro.

E poi?

Una volta inviata la comunicazione al datore di lavoro, il lavoratore deve decidere se procedere in via amministrativa entro 180 giorni o giudiziaria entro 60 giorni.

Se il lavoratore sceglie la prima opzione, si cerca di avere un colloquio con il datore di lavoro e se questo ha esito negativo si procede per via giudiziaria ricorrendo ad un giudice che dopo aver analizzato le motivazioni delle due parti e un tentativo di riappacificazione negativo procede ad emettere un sentenza.

La sentenza può essere positiva o negativa.

La parte che viene sconfitta può rivolgersi alla cassazione.

Per qualsiasi dubbio non esitate a lasciare un commento!

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